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Il cardinale Bassetti è il nuovo presidente della Cei

Lo ha comunicato Bagnasco ai vescovi italiani

Città del Vaticano, 24 mag. (askanews) – Al termine della Santa Messa di mercoledì 24 maggio il Card. Angelo Bagnasco ha dato l’annuncio della nomina da parte del Santo Padre del nuovo Presidente della CEI, nella persona del Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.

Bassetti, 75 anni, è stato vicepresidente della Cei. Amico e figlio spirituale del cardinale Silvano Piovanelli, a lungo rettore del seminario e insegnante, vescovo di Massa Marittima-Piombino, nel 1998 viene trasferito ad Arezzo e nel 2009 Benedetto XVI lo nomina a Perugia.

Tono pastorale, attento ai problemi del lavoro e delle fabbriche, l’arcivescovo di Perugia è stato creato cardinale da Papa Francesco, che gli ha preferito titolari di altre sedi tradizionalmente cardinalizie. Su questioni al centro del dibattito pubblico, ha preso posizioni aperturiste.

“Prima di giudicare bisogna riflettere e pregare”, ha detto a Vatican insider a proposito del Dj Fabo. “Mi è venuto in mente che Dio l’aveva voluto, chiamato, amato. Anche chi è chiuso in se stesso e soffre si può aprire con la vicinanza di altri. La vita è sempre un grande valore. Credenti o no, ogni volta che si pone termine a una vita siamo tutti sconfitti, perché ogni vita è un fatto relazionale. Quando qualcuno compie un atto del genere mi chiedo: che cosa ho fatto mancare io a questo mio fratello o sorella?”. Quando il Parlamento discuteva il ddl Cirinnà, disse al Corriere della Sera e a Repubblica: “Le unioni civili vanno riconosciute in quanto tali, omosessuali compresi, purché non si facciano equivoci col matrimonio”. Dubbi, all’epoca, sull’utero in affitto: “Facendo un confronto con ciò che viene proposto oggi – commentava archiviando così l’ostitlità della Cei degli anni precedenti al progetto di legge che era stato promosso dal governo Prodi – verrebbe quasi da dire: benedetti i dico!”.

Gualtiero Bassetti, è la biografia diramata dalla Cei, primo di tre figli, nasce il 7 aprile 1942 a Popolano, frazione del comune di Marradi (Firenze), nel territorio della Diocesi di Faenza-Modigliana. Vive tutta la sua formazione presbiterale nell’Arcidiocesi di Firenze, nella quale è ordinato sacerdote il 29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit e dal quale viene nominato viceparroco a San Salvi.

Dal 1968 presta servizio presso il Seminario minore, come assistente e responsabile della pastorale vocazionale e, quindi, dal 1972 come rettore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli lo nomina rettore del Seminario maggiore. Nel 1990 diventa pro-vicario generale e dal 1992 vicario generale dell’Arcidiocesi di Firenze.

Il 9 luglio 1994 viene eletto da Giovanni Paolo II vescovo di Massa Marittima-Piombino; il cardinale Silvano Piovanelli lo consacra vescovo l’8 settembre 1994. Il 21 novembre 1998 è trasferito alla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, nella quale fa il suo ingresso il 6 febbraio 1999; la guida per undici anni, finché è eletto alla sede arcivescovile perugina.

Il 16 luglio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e, il 29 giugno 2010 nella Basilica di San Pietro a Roma, riceve il pallio, insegna propria degli arcivescovi metropoliti.

Il 16 dicembre 2013, papa Francesco lo chiama a far parte della Congregazione dei Vescovi; lo stesso Pontefice, il 12 gennaio 2014, ne annuncia la nomina a Cardinale, creandolo tale nel Concistoro del 22 febbraio 2014 e affidandogli il titolo di Santa Cecilia. E’ vice-presidente della CEI dal 2009 al 2014.

Dall’ottobre 2012 è presidente della Conferenza Episcopale Umbra.

È membro della Congregazione per i Vescovi e di quella per il Clero e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

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ASKANEWS | 24-05-2017 10:59

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