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Grillo loda la Brexit: ora gli inglesi si determinano liberamente

Il leader M5S pensa a un referendum sull'Ue anche in Italia

Roma, 31 mar. (askanews) – Beppe Grillo loda la Brexit e spiega che un referendum sull’Unione europea è possibile anche in Italia. Lo fa in un articolo pubblicato sul suo blog, ma in principio destinato alle pagine del Guardian, che aveva chiesto al leader M5s un commento alla decisione degli inglesi di uscire dall’Ue. Poi il comico si è rifiutato di vedere pubblicata sul quotidiano britannico una versione tagliata del suo intervento.

“Lo strumento referendario – scrive Grillo – è ancora lì: possiamo ancora mettere mano a questo palcoscenico”. E continua: “A dare orecchio ai media chiedere il parere dei cittadini sarebbe tendenzioso, mentre lasciar fare a dei banchieri è democrazia. E’ come per i contratti in cui entri con qualche parola al telefono (spesso neppure quella) e per uscirne ci vuole l’avvocato. A Roma si percepiva solo il fantasma dei 500.000.000 di cittadini europei, fra le nebbie in cui naviga il Titanic: arroganza e sorrisi. Odio malcelato persino fra chi ci guadagna. Virginia Raggi ricorda nel suo discorso che l’Europa è dei popoli… e subisce la censura. Ma è lo strumento referendario quello davvero censurato! ‘Guai a chiedere ai cittadini… poi succede una Brexit’… forse, Brexit, è il sostituto di ’48’ per indicare il caos sullo Zanichelli dell’immaginario collettivo. Ma non possono essere i media a dare il senso alle cose, alle parole e agli strumenti della democrazia!” “C’è da chiedersi – sottolinea Grillo – se democrazia e referendum ci siano ancora in quell’immaginario collettivo che questi credono di avere ancora sotto ipnosi. Certo che c’è. L’Europa con il Marco travestito da Euro resta priva della legittimazione popolare sin dall’inizio: i cittadini devono vivere nell’austerità come Hansel e Gretel: pronti per le fauci bancarie… favole che, per chi è adulto, sono incubi. Si riuniscono a Roma fra mille allarmi di ogni genere: l’unica cosa che il nostro Paese può vantare è il numero di poliziotti schierati. La gente è stordita: come nella pubblicità della amplifon vive nella bolla; sopportando i servi di chi le bolle ha creato. Virginia Raggi parla, gli Inglesi hanno parlato ma… un po di frettolose strette di mano fra croupier insiste nel colpevolizzarli”.

“Non voglio paragonare – precisa il leader M5s – il sindaco di Roma a tutti gli inglesi messi insieme: ma loro hanno la fortuna del voto, noi qui censuriamo persino un sindaco. Il TG1 l’ha miracolata, trasformandola in qualche spot intervallato da pubblicità. Questi sono governi che hanno paura del popolo, come monarchie strafatte, incomplete, con i musi piantati nei loro trogoli. Con i mille pretesti di una provvidenziale tensione sono stati sbrigativi e sintetici, come robot. Ma è un’altra bolla: lo strumento referendario è ancora lì: possiamo ancora mettere mano a questo palcoscenico. Hanno preteso di recitare senza pubblico ancora una volta, neppure un poker ma un semplice solitario giocato in 27 avanzi di democrazia. Junker, con il suo libro bianco per uscire dalla crisi ha presentato un libro di pagine bianche oppure il manuale per la sopravvivenza delle giovani marmotte tedesche. Nel frattempo gli inglesi hanno ripreso a determinarsi liberamente”.

ASKANEWS | 31-03-2017 15:39

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