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Gli Usa avvertono la Corea del Nord: c'è l'opzione militare

Finita l'era della "pazienza strategica" voluta da Barack Obama

Roma, 17 mar. (askanews) – Il nuovo segretario di Stato Usa Rex Tillerson, in visita a Seoul, non ha escluso l’ipotesi che la questione nordcoreana venga regolata per via militare, spazzando via otto anni di “pazienza strategica”, che è la cifra della politica adottata nei confronti del regime di Pyongyang dalla precedente amministrazione americana del presidente Barack Obama.

Il passaggio da Obama a Donald Trump, per quanto riguarda l’Asia orientale, registra quindi una svolta che sarà certamente foriera di conseguenze, soprattutto nelle relazioni con la Cina, principale alleato della Corea del Nord e considerata dall’America come la chiave di volta per imporre alla Corea del Nord uno stop alle sue ambnizioni nucleari e missilistiche.

Tillerson è arrivato in Corea del Sud dal Giappone, dove aveva già dichiarato “un fallimento” gli ultimi venti anni di politica per risolvere la questione nucleare nordcoreana.

Immediatamente, usando un elicottero Black Hawk, si è recato a vedere la Zona smilitarizzata (DMZ), la linea di confine stabilita dall’armistizio del 1953 che ancora oggi regola i rapporti tra le Coree.

Poi, a Seoul, si è presentato ai giornalisti dichiarando che “la politica della pazienza strategica è terminata” e che gli Usa stanno “esplorando una serie di misure diplomatiche, di sicurezza ed economiche”. Insomma, “tutte le opzioni sono sul tavolo” e, tra queste, anche quella dell'”azione militare”.

ASKANEWS | 17-03-2017 11:52

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