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Gentiloni: legittimo e doveroso il salvataggio delle banche venete

"Parlamento condivida obiettivo attenuare conseguenze crisi"

Roma, 26 giu. (askanews) – Per il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, l’intervento del governo in favore delle banche venete è non solo legittimo ma anche doveroso. “Credo sia non solo legittimo ma doveroso per un governo serio, per uno Stato come quello italiano farsi carico di problemi di imprese e banche, sarebbe singolare il contrario”, ha detto o Gentiloni, intervenendo al lancio Open Meter di Enel, riferendosi all’approvazione ieri del decreto per salvare le banche venete.

“L’intervento del governo ha in mente altri soggetti – ha spiegato -, i due milioni di clienti, e le 200mila imprese, piccole e medie, che dipendono dal credito di queste banche, parlo di economia del territorio a cui il messaggio molto chiaro deve essere che lo Stato c’è, che il governo interviene nel pieno rispetto delle regole Ue per attenuare le conseguenze delle dificoltà e della crisi, un obiettivo che va rivendicato e deve essere largamente condiviso dal Parlamento”.

Intanto Intesa Sanpaolo, con il via libera unanime del cda, ha firmato con i commissari liquidatori di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca “il contratto di acquisto, al prezzo simbolico di un euro, di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo alle due banche”.

L’intervento di Intesa Sp, sottolinea l’istituto guidato da Carlo Messina, “permette di evitare i gravi riflessi sociali che sarebbero altrimenti derivati dalla procedura di liquidazione coatta amministrativa delle due banche, salvaguardando l’occupazione delle persone che vi lavorano, i risparmi affidati da circa due milioni di famiglie e l’attività di circa 200mila imprese finanziate e conseguentemente l’occupazione di tre milioni di persone nelle regioni che registrano la maggiore crescita economica del Paese”.

L’acquisto “riguarda un perimetro segregato che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonchè partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all’acquisizione”. A titolo di ristoro per i piccoli risparmiatori detentori di obbligazioni subordinate emesse dalle due banche, “Intesa Sanpaolo stanzierà complessivamente 60 milioni, che includono un importo come proprio intervento in aggiunta alla quota parte prevista del contributo del sistema bancario”.

ASKANEWS | 26-06-2017 11:32

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