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Gentiloni: "Dagli Usa risposta motivata ai crimini di guerra"

Il premier confida ora in una ripresa del negoziato

Roma, 7 apr. (askanews) – L’attacco Usa della scorsa notte in Siria è una “risposta motivata a un crimine di guerra”. Lo afferma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in una dichiarazione alla stampa a Palazzo Chigi.

L’azione Usa si è “sviluppata nella base aerea da cui sono partiti gli attacchi con uso di armi chimiche, un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad e credo che le immagini di morte e sofferenza viste nei giorni scorsi sono immagini che non possiamo accettare di rivedere. L’uso delle armi chimiche è vietato dalle convenzioni internazionali, da numerose risoluzioni Onu, non può essere circondato da indifferenza e chi ne fa uso non può contare su attenutanti e giustificazioni”.

“Sono convinto che l’azione di questa notte debba non ostacolare ma accelerare le chance di un negoziato politico per una soluzione duratura, unico antidoto serio alle minacce ancora presenti in quell’area del terrorismo”.

ASKANEWS | 07-04-2017 11:59

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