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G7 Energia: si chiude senza dichiarazione congiunta, stop dagli Usa

Calenda: dagli altri paesi c'è l'impegno su sicurezza e clima

Roma, 10 apr. (askanews) – Nessuna dichiarazione congiunta al termine del G7 Energia di Roma. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, presidente di turno. La dichiarazione congiunta non è stata possibile perchè gli Stati Uniti stanno rivedendo la propria politica energetica e climatica. “Non è stato possibile firmare una dichiarazione congiunta che coprisse tutti i punti della discussione”, ha spiegato il ministro.

Nel report della presidenza si evidenzia che l’Italia “è impegnata a trovare un terreno comune e a mettere in evidenza ciò che ci unisce. Abbiamo avuto un lungo e positivo dibattito su tutte le questioni. Come G7 siamo impegnati a continuare ad affrontare le sfide energetiche globali e a cogliere le opportunità che avremo davanti a noi: abbiamo discusso di sicurezza energetica di nuovi driver energetici e di come governare la transizione energetica”.

Tra i punti di consenso tra tutti gli altri paesi del G7, ci sono anche “discorsi congiunti per sostenere la sicurezza energetica in Ucraina, il futuro ruolo del gas naturale inclusa l’importante del gas naturale liquefatto e le interconnessioni da diverse fonti”. “Prendiamo nota che – ha aggiunto Calenda leggendo il report finale – la nuova amministrazione degli Stati Uniti ha in corso una revisione di molte delle sue politiche, queste comprendono una revisione delle politiche relative al cambiamento climatico e agli accordi di Parigi. Mentre tale revisione è in corso gli Stati Uniti si riservano la loro posizione su queste priorità chiave per gli altri paesi del G7 e per l’Unione europea. L’impegno per gli altri paesi del G7 e l’Unione europea ad implementare l’accordo di Parigi rimane forte e deciso”.

ASKANEWS | 10-04-2017 15:47

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