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Francesco a Fatima: "Imploro per il mondo la concordia fra i popoli"

Al santuario mariano portoghese nel centenario delle apparizioni

Roma, 12 mag. (askanews) – “Salve Regina, beata Vergine di Fatima, Signora dal Cuore Immacolato, rifugio e via che conduce a Dio”. Così Papa Francesco nel recitare una preghiera alla cappella delle apparizioni di Fatima, alla vigilia del centenario delle apparizioni di Maria a tre pastorelli nel 1917.

“Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani, rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana; pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi, do lode a Cristo, nostra pace – ha detto il Papa – e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli; pellegrino della Speranza che lo Spirito anima, vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce”.

Il Papa ha esortato i fedeli a abbattere i muri, superare le frontiere, manifestare la giustizia e la pace di Dio, sottolineando che “anche oggi” le guerre “distruggono il mondo in cui viviamo”.

“O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!”, ha detto Francesco in una preghiera in portoghese recitata nella cappella delle apparizioni dove il Pontefice si è recato appena giunto in elicottero al santuario e dove è sostato quasi dieci minuti in preghiera silenziosa prima di prendere la parola. Già centinaia di migliaia di fedeli sono presenti per il centenario che avrà il suo culmine nella messa di domani mattina, quando il Papa canonizzerà i due pastorelli. “Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta, e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo. Percorreremo così ogni rotta, andremo pellegrini lungo tutte le vie, abbatteremo tutti i muri e supereremo ogni frontiera, uscendo verso tutte le periferie, manifestando la giustizia e la pace di Dio. Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco, del candore lavato nel sangue dell’Agnello versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo. E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa che illumina le vie del mondo, a tutti manifestando che Dio esiste, che Dio c’è, che Dio abita in mezzo al suo popolo, ieri, oggi e per tutta l’eternità”.

ASKANEWS | 12-05-2017 21:30

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