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Fermato a Lampedusa il 23enne somalo che torturava i migranti

Alcuni uccisi a bastonate

Palermo, 27 giu. (askanews) – Sottoponeva i migranti a vere e proprie torture. Per questo un 23enne somalo è stato fermato dalla Polizia presso l’hotspot di Lampedusa. Nei confronti del ragazzo l’accusa è quella di aver fatto parte di un’associazione armata trasnazionale, dedita alla tratta di persone, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il fermo è stato disposto dalla D.D.A. di Palermo a seguito delle dichiarazioni rese da alcuni migranti, vittime della banda.

Gli extracomunitari hanno raccontato di essere stati picchiati ripetutamente con tubi di gomma, il tutto mentre erano al telefono con i loro parenti per costringere questi a versare le cifre necessarie al viaggio verso l’Europa. Cifra che si aggiravano anche sui 5mila euro.

L’episodio più grave riferito da un migrante è stato quello della fuga di tre migranti che dopo essere stati ripresi sono stati uccisi a bastonate davanti agli altri profughi.

ASKANEWS | 27-06-2017 13:18

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