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Downing Street conferma: si va verso governo May bis

Con l'appoggio degli unionisti nordirlandesi

Londra, 9 giu. (askanews) – Un portavoce di Downing Street ha confermato che la premier Theresa May si recherà a Buckingham Palace alle 12.30 di Londra, le 13.30 in Italia, per ricevere il via libera della regina Elisabetta II a formare un nuovo governo. Il nuovo esecutivo dovrebbe avere l’appoggio degli unionisti nordirlandesi del Dup, dopo che con il voto di ieri i conservatori hanno perso la maggioranza assoluta a Westminster.

Intanto, si affilano i coltelli nel partito conservatore e Theresa May rischia di diventare il capo del governo più breve della storia britannica, i commentatori si esercitano su chi potrebbe sostituirla in un nuovo governo Tory di coalizione. In pole position, è Boris Johnson, il ministro degli Esteri e principe della Brexit, che lo scorso anno rinunciò a sorpresa alla poltrona di Downing Street dopo essere stato il volto della campagna referendaria vittoriosa. La guida del partito è il suo sogno di una vita e da più parti è indicato come successore di May. Per ora lui, appena riconfermato nel suo seggio di Uxbridge e Ruislip, non si sbilancia e non ha ancora commentato la perdita della maggioranza assoluta da parte dei tories. In seconda posizione Philip Hammond, il cancelliere dello scacchiere che rischiava di perdere il posto se May, come voleva, avesse vinto a valanga. Ma ora Hammond, quasi invisibile in campagna elettorale, potrebbe essere l’uomo sicuro e competente di cui hanno bisogno i Tories e la Gran Bretagna. Non va molto d’accordo con May ed è stato riferito che durante i consigli dei ministri “dice parolacce”.

C’è poi Amber Rudd, la ministra degli Interni, confermata per un soffio nel suo seggio di Hastings and Rye: l’ex banchiera d’investimento e giornalista finanziaria, 53 anni, ha strappato il seggio ai laburisti nel 2010 ed è stat protagonista di un’ascesa folgorante nei ranghi dei Tories, culminata con l’arrivo sulla poltrona che è stata di May per sei anni. E’ stata una dei pochi leader conservatori ad avere un ruolo di primo piano in campagna elettorale e ha sostituto la premier nel dibattito tv con gli altri leader politici, mettendo a segno una buona performance. Rudd è entrata in politica dopo i 40 anni “per dare un senso alla sua vita”. E’ stata segretaria parlamentare dell’ex ministro delle Finanze George Osborne e junior minister all’energia dal 2014. Ha difeso il Remain nella campagna referendaria durante al quale ha lanciato attacchi personali taglienti a Johnson.

Il vero outsider è il ministro per la Brexit David Davis, che da tempo immemorabile propugna l’uscita di Londra dalla Ue, fin da quando era deputato di seconda fila a Westminster.

ASKANEWS | 09-06-2017 11:32

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