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Dal tribunale Lecco sì al cognome comune per unione civile e figli

Inibita cancellazione da schede anagrafiche del cognome scelto

Roma, 5 apr. (askanews) – Con ordinanza resa ieri in un procedimento promosso da Avvocatura per i diritti Lgbti – Rete Lenford, il Tribunale di Lecco ha definitivamente inibito all’Ufficiale dello stato civile di Lecco di cancellare dalle schede anagrafiche il cognome comune scelto dalle parti di una unione civile e poi trasmesso alla figlia nata successivamente alla costituzione del vincolo.

Il Giudice, infatti, ha ritenuto che il decreto legislativo n.

5/2017 (uno dei tre decreti attuativi della “legge Cirinnà”) deve essere disapplicato nella parte in cui ha imposto agli Ufficiali dello stato civile di cancellare le annotazioni dei cognomi eseguite in vigenza del cosiddetto “decreto ponte”.

Il caso, seguito dai soci avvocati Stefano Chinotti e Vincenzo Miri e dalla presidente dell’associazione, Maria Grazia Sangalli, era stato segnalato da una coppia di donne che, nel settembre 2016, aveva fatto trascrivere il matrimonio contratto in Portogallo, scegliendo il “cognome comune” ai sensi del comma 10 della legge Cirinnà. In forza del “decreto ponte” il cognome dell’unione era stato trasferito alla figlia nata nel successivo mese di novembre. Il Governo, emanando il decreto legislativo n.

ASKANEWS | 05-04-2017 10:55

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