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Cosa sta facendo Obama a Milano

L'ex presidente Usa arrivato oggi

Milano, 8 mag. (askanews) – È durato circa un’ora e 20 minuti il colloquio tra l’ex presidente Usa Barack Obama e il segretario del Pd Matteo Renzi, in un albergo del centro di Milano. Renzi e Obama hanno lasciato insieme l’edificio e l’ex presidente Usa ha ‘dato un passaggio’ all’ex premier sulla sua macchina per recarsi alla sede dell’Istituto di politica internazionale Ispi dove i due parteciperanno questa sera a una cena. Nel corso del loro incontro hanno telefonato al neo eletto presidente Francese Emmanuel Macron per congratularsi per la vittoria di ieri.

Volge quasi al termine la prima giornata del suo primo viaggio a Milano per Barack Obama: il 44esimo presidente degli Stati Uniti è arrivato in città per partecipare all’evento fieristico “Seeds and Chips”, dove terrà un keynote speech, e il giorno prima del suo intervento ha approfittato del tempo libero per fare qualche visita culturale. Milano è la prima tappa di un viaggio che porterà l’ex presidente in altre città italiane: qui non è accompagnato dalla moglie Michelle, che lo raggiungerà a Firenze, e che lo aveva preceduto in visita in occasione di Expo nel 2015. Durante il suo soggiorno riceverà anche le chiavi della città dal sindaco Beppe Sala.

Obama è atterrato intorno alle 12 all’aeroporto di Linate con un volo privato, poi si è diretto al Park Hyatt, hotel di lusso nel cuore della città proprio accanto alla Galleria Vittorio Emanuele II e a due passi dal Duomo. Ad attenderlo fuori dall’ingresso principale c’era una piccola folla di turisti e curiosi, oltre a giornalisti, fotografi e telecamere: un po di delusione perchè l’ex presidente si è fermato col il corteo di auto ed è entrato da una via laterale, lasciando chi lo aspettava a bocca asciutta.

Tra chi lo aspettava c’erano due ragazzine di Genova, arrivate apposta con i loro papà per salutarlo: in mano avevano un mazzo di fiori dei colori della bandiera statunitense e uno striscione con scritto “for my president” ma sono tornate a casa senza poterlo salutare.

Obama si è fermato in hotel per il pranzo ed è uscito alle 3 del pomeriggio per dirigersi in auto alla Pinacoteca Ambrosiana: all’uscita dal Park Hyatt ha salutato le decine di persone che lo aspettavano dietro le transenne per scattare una foto. Stessa scena si è ripetuta all’arrivo alla Pinacoteca e poi all’uscita dopo una visita di circa mezz’ora, quando ha salutato di nuovo la gente che lo acclamava.

La seconda tappa della prima giornata milanese di Obama è stato il Duomo, dove è andato direttamente con il corteo di auto ed è entrato da un ingresso laterale. La visita è durata circa 40 minuti, poi è tornato in hotel per incontrare il segretario del Pd, Matteo Renzi. Ad accompagnarlo nella visita della Cattedrale, di carattere privato, è stato l’arciprete del Duomo, Gianantonio Borgonovo: insieme hanno fatto un piccolo itinerario a ridosso dell’altare maggiore, nel retro coro, e sono andati nella cappella Jemale, da cui Obama è rimasto molto colpito, da lì si sono spostati in ascensore sulle terrazze. Borgonovo ha regalato ad Obama un orologio di legno bianco a forma di Duomo e un libro sulla liturgia ambrosiana.

L’ultimo impegno della giornata, dopo l’incontro con Matteo Renzi, per l’ex inquilino della Casa Bianca è la cena a Palazzo Clerici, sede dell’Ispi, Istituto per gli studi internazionali.

Il secondo giorno a Milano sarà infatti dedicato a “Seeds and Chips” e al suo discorso nel polo fieristico di Rho Pero.

ASKANEWS | 08-05-2017 19:02

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