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Cgia: quest'anno 153 giorni di lavoro solo per pagare le tasse

"Per ridurre le tasse dobbiamo tagliare la spesa improduttiva"

Roma, 2 giu. (askanews) – Quest’anno, 153 giorni di lavoro saranno necessari solo per pagare le tasse. Lo denuncia la Cgia, spiegando che scatta ora “il tanto sospirato giorno di liberalizione fiscale”. “Incluse le festività – spiega il coordinatore dell’ufficio studi, Paolo Zabeo – nel 2017 sono stati necessari 153 giorni per scrollarci di dosso la morsa del fisco; ben 38 giorni in più rispetto al dato registrato nel 1980”.

Per riuscire a ridurre le tasse “dobbiamo in misura corrispondente tagliare la spesa pubblica improduttiva – segnala il segretario della Cgia Renato Mason – e nonostante gli effetti della spending review siano stati relativamente modesti, il carico fiscale complessivo ha iniziato a scendere. Certo, se da qualche anno avessimo abbracciato la strada del federalismo fiscale, molto probabilmente la contrazione sarebbe stata maggiore”.

La Cgia riconosce il calo della pressione, frutto “in particolar modo del cosiddetto bonus Renzi (maggio 2014), l’eliminazione dell’Irap dal costo del lavoro (2015) e la cancellazione della Tasi (2016), la pressione fiscale in Italia ha cominciato a scendere. Oltre a questa misura, nel 2017 hanno concorso alla contrazione del peso fiscale e contributivo la riduzione dell’Ires (imposta sui redditi delle società di capitali) dal 27,5 al 24 per cento; i super-ammortamenti (al 140 per cento); l’aumento delle deduzioni Irap; l’innalzamento delle soglie per accedere al regime dei minimi e la proroga del parziale esonero contributivo a carico delle imprese che hanno assunto personale a tempo indeterminato”.

ASKANEWS | 02-06-2017 20:13

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