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Caccia a Johnny lo Zingaro che non è mai rientrato in carcere

L'ergastolano non si era presentato al lavoro esterno

Roma, 30 giu. (askanews) – Non è rientrato in carcere entro l’orario utile per non essere considerato evaso, Johnny lo Zingaro ovvero Giuseppe Mastini, di 57 anni, ergastolano nella struttura di pena di Fossano, nel Cuneese. Stamattina avrebbe dovuto presentarsi a lavoro nella scuola di polizia di Cairo Montenotte, nel Savonese, ma non si è visto. E le forze dell’ordine hanno iniziato a cercarlo, finora inutilmente.

Fino al termine indicativo delle 20:30 sussisteva l’allontanamento, che comporta la sospensione del regime di ammissione al lavoro esterno, ma a questo punto scatta il reato di evasione, come confermato ad Askanews dal segretario del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Donato Capece.

Johnny lo Zingaro era infatti stato ammesso, in base all’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, al lavoro esterno e svolgeva lavori di manutenzione. Stamane, insieme ad altri detenuti era partito dal carcere intorno alle 8, e in treno avrebbe dovuto raggiungere la scuola nel savonese, dove era atteso intorno alle 10:30, per finire il turno alle 18:30. Verso le 20:30 avrebbe quindi dovuto essere di nuovo tra le mura dell’istituto carcerario. Gli altri sono andati e tornati, lui no.

Arrestato nel 76 per il primo delitto, già nell’87 Johnny, figlio di giostrai, era evaso da Casal del Marmo, approfittando di un permesso premio, ma la latitanza era durata solo un mese, anche se una canzone dei “Gang” a lui dedicata recitava “né finestre né mura né celle mai potranno fermare la sua libertà”.

Il suo nome era spuntato anche nell’ambito dell’inchiesta sul delitto Pasolini, ma era stato scagionato dallo stesso Giuseppe Pelosi, l’unico riconosciuto con sentenza definitiva quale colpevole dell’omicidio consumatosi nella notte tra il 1º e il 2 novembre del 1975.

ASKANEWS | 30-06-2017 21:54

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