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Belen testimone al processo Corona: Fabrizio signore delle buste

"Il nostro era un amore folle"

Milano, 11 mag. (askanews) – “In quel periodo e e Fabrizio eravamo una coppia esplosiva. Tutti e due eravamo pagati molto bene”. E Fabrizio “è il signore delle buste con contanti. Aveva una carta di credito che però non usava mai. Ogni volta che salivo in macchina c’erano buste piene di denaro”. Così Belen Rodriguez ha ricordato la sua storia d’amore con Fabrizio Corona intervenendo come testimone nell’aula del processo milanese che vede l’ex fotografo dei vip imputato per il cosiddetto “tesoretto” da 2,6 milioni di euro in parte nascosti nel controsoffitto dell’appartamento della sua collaboratrice Francesca Persi e in parte custoditi in due cassette di sicurezza di una banca di Innsbruk in Austria.

“Fabrizio – ha detto la show girl argentina – tornava a casa con buste con 10-15 mila euro” che poi “nascondeva nella tasca della giacca. Quando andavamo al ristorante, cioè quasi tutte le sere, prendeva i soldi dalla giacca”. E anche quando la coppia andava in ferie “Fabrizio pagava l’affitto della casa per le vacanze in contanti: a volte 100 mila euro, a volte 70, altre 50”. Tanti soldi, tutti in contanti, dunque. Tanto che “quando ho saputo degli 1,7 milioni nascosti in casa, non mi sono stupita affatto”.

La storia d’amore tra Corona e Belen iniziò nel 2009. “Siamo andati a vivere insieme quasi subito, dopo 2 mesi”, ha raccontato la show girl argentina. “All’inizio – ha sottolineato – il nostro era un amore folle. Lo facevo alzare dal letto a mezzogiorno”. Con il passare del tempo il loro rapporto si normalizzò. E “Fabrizio cominciò a lavorare freneticamente. Si alzava tutte le mattine alle 6, andava in palestra e poi in ufficio. Lavorava moltissimo, fino a tarda notte, il che è stato argomento di lunghe discussioni tra noi. In quel periodo Fabrizio faceva tantissimi soldi, non so quanto guadagnava, sono affari suoi. Fabrizio parlava sempre di soldi, lui è fissato con i contanti”. Tuttavia “non mi ha mai parlato di soldi nascosti, se erano stati nascosti e quanti erano. Detto questo, potevo supporlo: se uno fa tanti contanti, li nasconde, è evidente”.

In un passaggio della sua testimonianza, Belen ha parlato anche di alcuni “attacchi di panico” che hanno colpito Corona durante la loro storia: “Una volta eravamo in vacanza alle Maldive, pioveva tantissimo, e siamo dovuti andare in città, non ricordo se in barca o in elicottero, per portarlo in ospedale. Altre volte scoppiava a piangere durante la notte. Aveva paura per il suo futuro anche se non me ne ha mai parlato. Lui non portava mai i suoi problemi a casa, li teneva fuori”. Solo in pochissime occasioni Belen e Corona lavorarono insieme per la promozione di eventi. Ma quando è capitato “mi pagava la Fenice (ex società di Corona – ndr) ed era sempre tutto fatturato”.

Belen si è presentata in aula definendosi “agitata”. “Non si preoccupi – l’ha rassicurata il presidente del collegio giudicante, Guido Salvini – non ha nulla da temere. Lei è abituata a parlare in pubblico, ma intervenire nell’aula di un Tribunale è diverso e io la capisco”.

ASKANEWS | 11-05-2017 15:39

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