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Bebe Vio minacciata di stupro su Facebook. Codacons denuncia Fb

Esposto alle procure di Roma e Venezia

Roma, 21 feb. (askanews) – Il Codacons ha sporto un’altra denuncia contro Facebook: l’associazione dei consumatori ha segnalato una pagina pubblicata sul social network nella quale viene presa di mira la campionessa paraolimpica Bebe Vio, con minacce a sfondo sessuale.

Numerosi utenti di Facebook hanno segnalato la pagina attraverso i canali messi a disposizione dal social network, riferisce l’associazione, sottolineando: “Tuttavia gli amministratori del sito avrebbero risposto che la pagina rispetta gli standard dello stesso e, per tale motivo, la stessa sarebbe rimasta visibile per molto tempo sul web”.

“La pagina inneggiando pratiche violente e sessuali nei riguardi di una disabile facendo leva sul suo stesso handicap, non rispetta affatto gli standard del sito dal momento che attraverso di essa vengono inevitabilmente veicolati i seguenti messaggi: incitamento all’odio, al razzismo, alla discriminazione per una disabilità, alla violenza, che costituiscono, invero, tutti elementi presenti nella policy di Facebook e dallo stesso vietati – scrive il Codacons nell’esposto – Per tali ragioni non si comprende il mancato intervento immediato di rimozione da parte dei responsabili. Detta pagina viola altresì i precetti costituzionali sanciti dagli artt. 2 e 3 Cost. che segnatamente mirano a salvaguardare i diritti assoluti dei cittadini di uguaglianza e di libera estrinsecazione della propria personalità”.

Il Codacons ha chiesto alle Procure della Repubblica di Roma e Venezia, e alla polizia postale e all’Autorità per le comunicazioni, di “utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se i fatti esposti possano integrare fattispecie di illecito civile, amministrativo e penale, nella forma tentata e consumata, nonché individuare tutti i soggetti da ritenersi responsabili e di conseguenza adottare i dovuti ed eventuali provvedimenti sanzionatori”.

ASKANEWS | 21-02-2017 17:39

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