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Barista ucciso a Budrio, è caccia al killer (ancora armato)

Posti di blocco nelle province limitrofe

Bologna, 3 apr. (askanews) – Ieri l’elicottero con sensori termici e i sommozzatori per scandagliare le campagne nel bolognese; nella notte posti di blocco e controlli anche a Modena, Ferrara e Ravenna. E’ ancora in fuga il killer che nella serata di sabato ha tentato di rapinare una tabaccheria a Riccardina, piccola frazione di Budrio in provincia di Bologna, e ucciso il proprietario Davide Fabbri di 52 anni con un colpo di pistola diretto al cuore.

Gli inquirenti hanno ricostruito l’identikit di un uomo, probabilmente straniero, alto circa 1,80 e vestito con una mimetica da cacciatore, che la notte dell’agguato si sarebbe allontanato a piedi. L’uomo è ancora armato e probabilmente può contare sull’aiuto di un complice. I Ris di Parma sono ancora al lavoro per identificare il Dna dalle tracce di sangue lasciate nel locale che funziona anche da tabaccheria.

Da quanto emerge dagli investigatori coordinati dal pm, Marco Forte, il bandito potrebbe essere lo stesso che nella notte tra giovedì e venerdì, ha rubato una pistola “argentata” a una guardia giurata a Consadolo, in provincia di Ferrara; l’arma è stata riconosciuta dalla guardia giurata riguardando alcuni fotogrammi nei filmati delle telecamere di sicurezza della tabaccheria dove si è consumato l’omicidio.

Venerdì sera, intorno alle 21, il bandito è entrato nel locale che funziona anche da bar sparando un colpo di fucile da caccia e ferendo uno dei due clienti presenti. Dopo essersi rifiutato di consegnare i soldi della cassa e aver tentato di disarmare l’uomo, la lite è continuata nel retrobottega dove non sono presenti le telecamere di sicurezza. E’ lì che il ricercato ha sparato a Fabbri un colpo di pistola ferendolo mortalmente.

Ieri sera, tutto il paese di Budrio si è raccolto per esprimere la propria vicinanza alla moglie di Fabbri e alla famiglia e ha organizzato una veglia a cui hanno preso parte anche le istituzioni. “Il sacrificio di Fabbri non resterà vano – ha detto il sindaco Giulio Pierini – e dove ci sono state delle mancanze sarà fatto il possibile perché queste cose non accadano mai più.

Il nostro è un territorio vasto e le forze dell’ordine hanno fatto un grande lavoro in questi anni”.

ASKANEWS | 03-04-2017 08:05

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