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Attentato al bus del Borussia Dortmund: quello che sappiamo finora

Ordigni telecomandati, fermato un presunto "islamista"

Dortmund, 12 apr. (askanews) – Il bus della squadra di calcio tedesca del Borussia Dortmund è stato raggiunto da tre esplosioni ieri sera mentre stava portando i calciatori a un incontro di Champions League. La giustizia tedesca ha annunciato l’arresto di un “islamista” e ha parlato di atto di “terrorismo”.

Ecco quanto si sa finora: verso le 19.15 di ieri sera tre esplosioni rimbombano al passaggio del bus della squadra del Borussia, che ha appena lasciato l’albergo e si sta recando allo stadio per disputare l’andata dei quarti di finale della Champions League contro il Monaco, i vetri rinforzati del bus si spezzano parzialmente e il difensore spagnolo Marc Bartra, 26 anni, viene ferito. Viene operato in serata per la frattura del polso, operazione conclusa con successo secondo la società di calcio, e medicato dei tagli subiti. La partita è rinviata a oggi alle 18.45.

Gli esplosivi a quanto pare sarebbero stati nascosti in una siepe e fatti brillati con un telecomando al passaggio del bus. Gli ordigni utilizzati hanno una portata “esplosiva” di cento metri e contengono “delle aste metalliche” che vengono proiettate a distanza dalla deflagrazione. Una di esse finisce conficcata nel poggiatesta di un sedile dell’autobus, ha riferito al procura. Sono in corso ulteriori analisi per determinare l’esatta composizione dell’esplosivo.

“Tenuto conto della modalità dell’attacco” la procura federale ha parlato di atto di “terrorismo” e annunciato l’arresto di un presunto “islamista”, che secondo la stampa tedesca sarebbe un iracheno di 25 anni. L’indagine si concentra su “due indagati che appartengono al movimento islamista” le cui abitazioni sono state perquisite. Uno dei due è l’arrestato.

Frauke Koehler, magistrata della procura federale, ha detto che la polizia ha trovato sul luogo dell’attentato tre lettere identiche di rivendicazione, che lasciano pensare a un attentato jihadista. La lettera chiede la fine della partecipazione della Germania alla lotta contro lo stato islamico ed esige in particolare il ritiro dei caccia Tornado, che operano dalla Turchia alla Siria.

Il ministro dell’Interno del land Nordreno Vestfalia, dove si sono verificate le esplosioni, Ralf Jaeger, ha detto che l’inchiesta procede “in tutte le direzioni”. “Potrebbe trattarsi di estremisti di destra, di tifosi violenti o di islamisti” ha detto, precisando che la lettera che fa riferimento all’Isis “potrebbe essere un tentativo di depistaggio”. Gli inquirenti hanno scoperto una seconda lettera di rivendicazione che circola su internet e che attribuisce l’attacco al movimento antifascista, in protesta della tolleranza del club di calcio verso i suoi tifosi di estrema destra. La procura ha detto di nutrire “dubbi molto seri” sull’autenticità del testo.

ASKANEWS | 12-04-2017 17:07

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