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Attacco alla polizia sugli Champs Elysees, chi era Adam Dzaziri

Segnalato per rischio terrorismo, aveva 31 anni

Roma, 20 giu. (askanews) – Trentunenne, islamista radicalizzato, noto ai servizi francesi perchè segnalato nel 2015 come elemento potenzialmente pericoloso: l’identità di Adam Dzaziri, l’attentatore degli Champs ElYsèes, rilancia la questione dei sorvegliati in teoria per rischio terroristico, in pratica troppi per essere tenuti d’occhio. Nel cosiddetto “fichier S”, creato per decreto a marzo 2015, figurano già circa 16mila profili di persone segnalate per “la prevenzione e la radicalizzazione a carattere terrorista”, ricorda Le Monde. “S” sta per “sicurezza” dello Stato.

Adam Dzaziri era nato in Francia in una famiglia salafita: padre tunisino, madre polacca. Era stato segnalato anche dai servizi tunisini, già nel 2013, ma non aveva precedenti penali. Oggi quattro membri della sua famiglia sono stati arrestati, hanno riferito fonti giudiziarie. Il provvedimento arriva dopo la perquisizione ieri sera a Plessis-Pâté, piccolo comune della regione dell’Essone, una trentina di chilometri a Sud di Parigi, dove l’aggressore era il più giovane di tre fratelli e sorelle.

La famiglia Dzaziri si era installata in quest’area semi-rurale da una trentina d’anni. E ora i vicini di casa, dietro garanzia di anonimato, raccontano ai media francesi che, sì, “era evidente incrociandoli per strada che erano molto rigorosi nelle loro pratiche religiose”. Persone molto discrete, dicono gli abitanti del luogo, “non uscivano, non facevano parlare di loro”.

Secondo il padre, contattato dall’agenzia Afp, Adam Dzaziri “aveva un’arma regolarmente dichiarata e si esercitava al tiro”. Fonti vicino al dossier hanno confermato che era in possesso di regolare porto d’armi. Ma nella sua auto sono stati ritrovati anche un kalashnikov e bombole di gas, a far sospettare che Adam era pronto a un attacco in grande stile, a un’azione kamikaze oppure a una sparatoria contro la polizia.

L’automobile con cui si è lanciato contro il furgoncino delle forze dell’ordine ha preso fuoco nell’impatto e i gendarmi hanno poi “estratto l’individuo” dalla vettura, secondo la ricostruzione del ministero dell’Interno. Non sono state per ora precisate le cause della morte dell’attentatore.

Questo nuovo attacco arriva in una Francia che da novembre 2015 vive sotto il regime speciale dello stato d’emergenza per gli attentati che si sono susseguiti dopo l’attacco al Bataclan. Un’ondata terroristica con 239 morti ad oggi. Molte azioni hanno preso di mira direttamente le forze dell’ordine.

ASKANEWS | 20-06-2017 08:55

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