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Attacco a Londra, nuovi blitz della polizia: numerosi arresti

Ieri fermate 12 persone. Scotland Yard: conosciamo nomi attentatori

Roma, 5 giu. (askanews) – Nuovi arresti, questa mattina, nel quadro dell’inchiesta sull’attentato di sabato sera a Londra, rivendicato dai jihadisti dello Stati islamico. Le unità dell’antiterrorismo hanno fermato “un certo numero di persone” durante nuove perquisizioni a Newham e Barking, nell’Est della capitale. Ieri, in un’operazione a Barking durata alcune ore, erano già state arrestate 12 persone, sette donne e cinque uomini, tutte di età compresa tra i 19 e i 60 anni. Uno dei sospetti era stato poi rilasciato senza accuse.

“Alle 4.15 di lunedì (le 5.15 ora italiana) gli agenti del comando antiterrorismo che indagano sugli attacchi terroristici di London Bridge hanno perquisito due nuove abitazioni, una a Newham e una a Barking”, si legge in un comunicato di Scotland Yard che parla di “un certo numero” di persone fermate, senza fornire ulteriori precisazioni. “La priorità principale per noi è quella di capire se hanno agito con l’aiuto di altre persone”, ha detto oggi alla Bbc, il capo della polizia, Cressida Dick, aggiungendo che gli uomini della Scientifica hanno già recuperato una “enorme quantità” di indizi sul veicolo utilizzato dai tre attentatori.

Secondo quanto riferito da Skynews, la polizia, pesantemente armata, ieri aveva già perquisito, tra l’altro, l’appartamento in cui viveva uno dei tre terroristi entrati in azione a London Bridge e Borough Market. I tre uomini sono stati uccisi dalla polizia, dopo essere entrati in azione con un furgone preso in affitto, armati di lunghi coltelli da cucina. Nell’attentato, sette persone sono morte e altre 48 sono rimaste ferite.

L’identità degli attentatori non è stata resa nota, ma Scotland Yard ha assicurato di conoscere le generalità dei tre terroristi.

I loro nomi, ha spiegato la Metropolitan Police, saranno comunicati “non appena operativamente possibile”.

Al momento dell’attacco, alle 22:08 di sabato, i tre attentatori indossavano delle cinture esplosive, poi rivelatesi false.

Malgrado l’intervento rapido delle forze di sicurezza, che sono riuscite a neutralizzare la minaccia otto minuti dopo il loro intervento sparando almeno cinquanta colpi, gli assalitori erano già riusciti ad uccidere sei persone (la settima morirà dopo i primi, inutili, soccorsi) e ferirne altre 48. Di queste, 36 sono ancora ricoverate in ospedale e 21 si trovano in condizioni “critiche”, secondo quanto riferito dal Servizio sanitario nazionale.

Tra le persone uccise figurano un cittadino francese e una canadese. Di quest’ultima si conosce già l’identità. Si tratta di Christine Archibald, 31 anni, originaria della British Columbia, trasferitasi a Londra per stare con il fidanzato. E’ stata la famiglia a rivelarne la morte. Altri sette francesi sono rimasti feriti – quattro sono in gravi condizioni -, assieme a due tedeschi, un australiano e uno spagnolo.

Un altro francese è ritenuto scomparso, così come un cittadino spagnolo, Ignacio Echeverría, 39enne che vive a Londra. Secondo quanto riferito dal Guardian, l’uomo si sarebbe fermato a soccorrere una donna rimasta ferita: da quel momento non si hanno più notizie di lui. La famiglia ha pubblicato un appello su Facebook. Il fratello Joaquin ha detto che tutti i familiari sono stati invitati a lasciare alle autorità le loro impronte digitali: “Non è un buon segno”, ha commentato. I londinesi renderanno omaggio alle vittime questa sera, con una veglia che avrà inizio alle 19, ora italiana.

Nonostante le pressioni sul web per il rinvio del voto, il primo ministro Theresa May ha annunciato che le elezioni legislative avranno luogo regolarmente giovedì 8 giugno. Anche la campagna elettorale, sospesa brevemente subito dopo l’attentato, è ripresa. La premier ha annunciato una revisione della strategia antiterrorismo: “E’ venuto il momento di dire: quando è troppo è troppo”, ha dichiarato ieri da Downing Street. “Non possiamo e non dobbiamo far finta che le cose possano continuare così”.

Intanto, ieri, si è tenuto a Manchester il concerto fortemente voluto da Ariana Grande in memoria delle vittime dell’attentato del 22 maggio scorso. Davanti a circa 50.000 persone, con un apparato di “sicurezza rafforzata”, la pop star si è esibita assieme a Justin Bieber, Miley Cyrus, Coldplay, Pharrell Williams, Robbie Williams e Liam Gallagher.

(con fonte Afp) Coa 051102 giu 17 Coa MAZ

ASKANEWS | 05-06-2017 11:14

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