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Arriva il daspo urbano, via libera della Camera al dl sicurezza

Ok all'arresto in flagranza differita. Il testo passa al Senato

Roma, 16 mar. (askanews) – Con 230 voti favorevoli e 56 voti contrari, l’Aula della Camera ha dato il via libera questo pomeriggio al decreto legge che contiene un pacchetto di misure per potenziare la sicurezza nelle città tra cui il daspo urbano.

Il decreto era stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio e pubblicato il 20 febbraio. Si tratta della prima lettura, ora il provvedimento andrà all’esame del Senato per la definitiva conversione in legge.

Tra le misure contenute la creazione di un daspo urbano sul modello di quello adottato per gli stadi, nuove misure contro i writers, divieto di accesso ai pub e agli altri locali pubblici per chi è stato condannato per droga, l’arresto in flagranza differita, l’istituzione del Comitato metropolitano.

MINI DASPO – Arriva una sorta di mini daspo urbano per chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo.

FLAGRANZA DIFFERITA – La Camera ha approvato un emendamento al decreto legge che prevede la possibilità di arresto in flagranza differita nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle cose, compiuti alla presenza di più persone anche in occasioni pubbliche, ‘per i quali è obbligatorio l’arresto, quando non è possibile procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica. Secondo l’emendamento, sulla base di documentazione video fotografica, è possibile l’arresto in flagranza entro 48 ore dal fatto.

BEVANDE ALCOLICHE – Si riconosce esplicitamente in capo al sindaco il potere di adottare anche ordinanze di ordinaria amministrazione, non contingibili ed urgenti, per disporre limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

DASPO CONTRO LO SPACCIO – Il questore potrà disporre per motivi di sicurezza nei confronti di soggetti condannati definitivamente o con sentenza confermata in appello nell’ultimo triennio per reati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope il divieto di accesso nei locali pubblici (o aperti al pubblico) o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Tale divieto – di durata tra uno e cinque anni – può riguardare anche lo stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi locali.

112 EUROPEO – Si consente alle regioni che hanno rispettato gli obiettivi del pareggio di bilancio di bandire, nell’anno successivo, procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di personale con contratti di lavoro a tempo indeterminato da utilizzare per le attività connesse al numero unico europeo 112 e alle relative centrali operative realizzate in ambito regionale.

ASKANEWS | 16-03-2017 17:14

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