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"Arrestiamo i parlamentari": la Digos perquisisce le case dei leader dei 'Forconi'

Un loro documento incitava ad "arrestare" tutti i parlamentari

Roma, 22 mar. (askanews) – Una serie di perquisizioni domiciliari sono scattate questa mattina in tutta Italia nei confronti di leader ed esponenti del movimento “9 Dicembre – Forconi”.

L’attività di polizia è condotta dalla Digos di Latina, in collaborazione con le Digos di Ascoli, Campobasso, Como, Firenze, Roma, Taranto, Treviso e con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Destinatari delle perquisizioni sono 18 persone appartenti o comunque vicini al movimento e che nei mesi scorsi hanno manifestato l’intenzione di porre in essere una serie di condotte criminose finalizzate, in particolare, a dare esecuzione al cosiddetto “Ordine di cattura popolare”, un documento di 19 pagine redatto da alcuni tra gli indagati e dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e anche il presidente della Repubblica.

Lo scorso 14 dicembre nei pressi di Montecitorio, a Roma, un gruppo di aderenti al movimento aggredì l’ex parlamentare Osvaldo Napoli per eseguire il “primo arresto popolare di un politico”: nella circostanza, l’intervento di polizia e carabinieri in servizio di vigilanza scongiurò conseguenze peggiori e permise di identificare e denunciare 14 persone.

Nel corso dell’indagine, ritengono gli inquirenti, i 18 indagati si sono evidenziati oltre che per aver depositato presso alcuni Uffici di Polizia l'”Ordine di cattura popolare” anche per aver postato sui social network proclami di rivolta sociale e per aver partecipato a iniziative di piazza connotate da illegalità, come il tentativo di “arresto” a Roma.

ASKANEWS | 22-03-2017 08:16

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