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Anche l'esercito in azione per domare gli incendi sul Vesuvio

Il ministro Galletti: duri con i piromani

Roma, 13 lug. (askanews) – Per contrastare gli incendi che sono divampati alle pendici del Vesuvio “ieri sera è arrivato l’Esercito” per fare “prevenzione e controllo. I tre focolai dell’incendio sul Vesuvio non si sono ancora uniti, ma bisogna assolutamente evitare che lo facciano. L’Esercito può essere utile anche per tranquillizzare la popolazione, questa decisione l’abbiamo presa con i ministri dell’Interno Marco Minniti e della Difesa Roberta Pinotti”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Secondo Galletti, sull’origine dei roghi “non ho le prove, ma non sembrerebbe un’azione isolata o il caso: tre focolai sono troppi per essere frutto di follia o autocombustione. Ieri è stato arrestato un piromane. Criminalità organizzata? Non sembrano esserci molte alternative. La legge sugli ecoreati approvata due anni fa è molto severa: grazie al reato di disastro ambientale arriva a dare più di vent’anni a chi genera incendi con l’aggravante ambientale. Dobbiamo essere duri”.

Infine, sulle polemiche sulla scarsità dei mezzi di soccorso antincendio il ministro conclude: “Prima di fare polemiche dobbiamo aver presente che la situazione degli incendi di questa estate è particolarmente grave, non si sa da quanto non ce ne erano di cosi numerosi e estesi. È un’emergenza davvero molto forte. Abbiamo una buona dotazione di mezzi. Soltanto per gli incendi del Vesuvio ci sono in campo quattro Canadair e tre elicotteri”.

ASKANEWS | 13-07-2017 08:15

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