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All'aeroporto di Los Angeles i ricchi possono vedere gli altri che fanno la coda

Vertici del terminal: "Non è una discriminazione"

Roma, 13 mag. (askanews) – La bellezza e l’esclusività del nuovo terminal del Los Angeles international airport, non sta nelle camere da letto lussuose, nel vino della Napa Valley, servito senza sosta, e neppure nella privacy e nelle molteplici sale per massaggi, ma nella possibilità offerta ai più ricchi in transito nella città californiana di guardare la gente normale mentre suda e fa code per imbarcarsi sui voli meno costosi degli altri terminal. Tutto questo può essere fatto da un iPad, in cui appare la scritta: “Qui potete dare un’occhiata a quello che vi siete persi negli altri terminal adesso”.

Stando a quanto riportato dal Guardian, il nuovo terminal, denominato Private Suite e il primo di questo genere negli Stati Uniti, rappresenta una discriminazione e il tentativo dell’1% di ricchi di vivere sempre più distanti dalla realtà. I vertici dell’aeroporto hanno però negato che l’iniziativa sia discriminatoria. Ma come funziona? Il terminal è costato 22 milioni di dollari e non può essere visitato da tutti. Per entraci è necessario pagare un abbonamento annuale di 7.500 dollari e poi pagare 2.500 dollari per un volo locale negli Stati Uniti e 3.000 dollari per un volo internazionale. Il costo totale vale per l’ingresso di quattro persone. I non membri pagano 3.500 dollari per un volo locale e 4.000 per uno internazionale. In tutto ci sono 13 suite, con bagni, tv, cocktail. Secondo i vertici dell’aeroporto non costerà nulla ai cittadini e produrrà 34 milioni di dollari nei prossimi nove anni.

ASKANEWS | 13-05-2017 08:51

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