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A Raqqa è guerra tra jihadisti locali e foreign fighter. I curdi entrano a al Tabqa

Forze curde: Califfato si disgrega per faida interna

Roma, 24 apr. (askanews) – Nella sua “capitale” Raqqa in Siria, lo Stato Islamico (Isis) si starebbe “disgregando” a causa di una faida scoppiata al suo interno tra i combattenti locali ed i “Foreign Fighter” sfociata nell’esecuzione di un numero imprecisato di “emiri stranieri”. E’ quanto scrive oggi sul suo sito online la tv satellitare curda Rudaw che cita fonti delle forze curde siriane, in prima fila nella guerra al Califfato nel Paese arabo.

“Abbiamo informazioni d’intelligence secondo le quali l’aumento dell’assedio stretto da tre lati sulla loro roccaforte Raqqa, l’organizzazione ha giustiziato diversi dei suoi comandanti stranieri”, come riferisce oggi Rudaw che cita una fonti delle forze di “Siria Democratica” (SDF), un’alleanza curdo-araba sostenuta da Washington e dominata dalle Unità di Difesa del Popolo curdo (Ypg).

“L’organizzazione (Isis) ha incominciato a disgregarsi dal suo interno dove i suoi combattenti si stanno eliminando a vicenda”, hanno detto le stesse fonti per i quali “L’Isis sta andando verso la sua fine e sta crollando. Ha incominciato ad eliminare i suoi comandanti ed emiri nelle città di Raqqa e al Tabqa (bastione jihadista a ovest di Raqqa) e molti dei suoi emiri provenienti dalla Tunisia, il Marocco e altri Paesi che vengono chimati ‘Muhajirun’ (‘Migranti) vengono in questi giorni giustiziati”.

Un combattente dell’SDF ha spiegato: “Abbiamo informazioni d’intelligence secondo le quali, l’Isis sta andando spedito verso la fine anch a causa della totale mancanza di fiducia tra i suoi combattenti che hanno indotto il comando di eliminare i jihadisti stranieri fidandosi solo dai suoi combattenti locali, i quali a loro volta hanno il morale molto basso”.

Intanto le forze curde siriane sono “penetrate” nella città di al Tabqa, bastione dello Stato Islamico (Isis) a circa una cinquantina di chilometri a ovest di Raqqa, ‘capitale’ del Califfato di Abu Bakr al Baghdadi nel nord della Siria. Lo hanno annunciato le forze di “Siria Democratica”, (SDF), alleanza curdo-araba sostenuta da Washington e dominate dalle Unita di Difesa del Popolo curdo (Ypg).

ASKANEWS | 24-04-2017 17:02

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