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Ancona, morte mamma e bimba in sala parto: il dolore del papà

Mohamed Sefi, marito di Zohra, la tunisina 34enne morta durante il travaglio, chiede che si faccia luce sul caso

Mohamed Sefi, marito di Zohra, la tunisina 34enne morta durante il travaglio indotto per espellere il feto morto della loro figlia Miriam, chiede che si faccia luce sul caso. Al Resto del Carlino, l’uomo ha dichiarato: “I nostri due figli avevano bisogno della mamma. Lei era il cuore e l’anima della famiglia, tutto per noi. Io pensavo a lavorare e portare i soldi a casa, ma era lei che mandava avanti tutto e tutti. Non so cosa potrà succedere”.

L’uomo ha espresso alcune perplessità in merito alle procedure adottate dall’ospedale, come ad esempio “la scelta dei medici del Salesi di mandare mia moglie a casa il mercoledì precedente dopo l’esito dell’ecografia che aveva mostrato come il feto soffrisse”. Mohamed prosegue: “Avrebbero dovuto tenerla in osservazione fino al parto, non rimandarla a casa. Mi chiedo, inoltre, se era necessario far uscire il feto morto di mia figlia Miriam attraverso un parto naturale o se fosse stato meglio procedere con un taglio cesareo. Noi ci siamo messi nelle loro mani, le mani degli esperti, ci siamo fidati”.

Intanto, il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha disposto l’intervento degli ispettori per accertare quanto accaduto nel nosocomio marchigiano. La salma resta sotto sequestro in vista dell’autopsia. Stando a una prima ipotesi dei medici del reparto di Clinica e Ostetricia del Salesi, riportata dall’Ansa, la morte potrebbe essere sopraggiunta in seguito a un’embolia polmonare amniotica cui è seguito un arresto cardiocircolatorio. Potrebbe essere prevista l’autopsia anche sul feto.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-08-2019 08:10

ospedale-corsia Fonte foto: ANSA
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