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Ancona: l'untore Hiv condannato in appello a 16 anni

L'uomo affetto da Hiv aveva infettato due ex partner, una era deceduta nel 2017. In aula ha chiesto scusa alla ex

È stata confermata in appello ad Ancona la condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione inflitta in primo grado a Claudio Pinti, l’autotrasportatore 39enne di Montecarotto (An) affetto da Hiv che ha infettato le sue due ex partner. Una, Giovanna Gorini, era morta nel 2017 per complicanze legate all’Aids. L’altra, Romina Scaloni, lo aveva denunciato alla polizia nel 2018 dopo essersi accorta di essere diventata sieropositiva. Lo riferisce l’Ansa.

Pinti era imputato per omicidio volontario e lesioni gravissime. Il suo legale ha chiesto di concedergli i domiciliari, in modo che possa curarsi. L’uomo, che fino all’arresto aveva espresso posizioni negazioniste sull’Aids, ha cambiato idea e si sta ora sottoponendo alle terapie.

Pinti  ha reso dichiarazioni spontanee, chiedendo scusa all’ex fidanzata, presente in aula. “Io alle sue scuse non ci credo, – ha dichiarato la donna ai giornalisti presenti – lo conosco. Si è girato un attimo verso di me… ma la verità è che si possono dire tante cose, con le sue scuse non ci faccio niente. Sono stanca, sto tremando. Voglio solo che abbia una pena giusta e che rimanga in carcere”.

VIRGILIO NOTIZIE | 26-11-2019 20:19

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