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Amanda Knox: la verità sul viaggio in Italia e la raccolta fondi

L'americana, in una lettera indirizzata alla stampa italiana, fa luce sugli scandali che l'hanno vista protagonista nelle ultime settimane

Amanda Knox e il fidanzato Christopher Robinson hanno fatto il punto sul viaggio a Modena per il Festival della Giustizia Penale e sul crowfunding per il loro matrimonio. La coppia ha affermato di aver speso oltre 10 mila dollari in Italia per la sicurezza, mentre non avrebbe mai fatto richiesta diretta a estranei per finanziare il matrimonio, che avverrà nel febbraio del prossimo anno.

“Questo è solo l’ultimo esempio del deliberato travisamento dei fatti e della distruzione della reputazione che subisco da quando sono stata spinta mio malgrado sotto i riflettori nel 2007” ha scritto Amanda Knox in una lettera indirizzata all’ANSA. “L’Italy Innocence Project è stato molto generoso nel fornirci una camera di hotel e l’assistenza di un professionista della sicurezza per la durata della nostra permanenza. Si sono offerti di rimborsarci un quarto delle spese del nostro volo e io non ho chiesto loro di coprire il resto“.

La lettera di Amanda Knox sulla raccolta fondi e le sue spese

“Abbiamo speso più di 10mila dollari in precauzioni necessarie per la mia sicurezza e per evitare molestie” ha spiegato l’americana, finita al centro dell’attenzione mediatica per l’omicidio di Meredith Kercher. “Ci siamo dovuti organizzare per un altro alloggio per mia madre e per le spese del suo viaggio. Lei era un supporto emotivo necessario in questo traumatico viaggio, che ha rappresentato un contraccolpo finanziario per noi, e siamo stati costretti a utilizzare soldi che stavamo risparmiando per le nostre nozze. Ma per supportare l’Italy Innocence Project ne è valsa la pena e io resto grata per il loro supporto e per il loro invito a parlare del processo mediatico e delle ingiuste condanne“.

“Riguardo al nostro imminente matrimonio”, già avvenuto secondo i media, “abbiamo presentato le carte per essere legalmente sposati a dicembre dello scorso anno, per semplificare le questioni delle tasse e dell’assicurazione, ma non abbiamo ancora celebrato le nozze insieme ai nostri cari. Questo non dovrebbe essere più scioccante del fatto che viviamo insieme da anni. Il nostro matrimonio si terrà il 29 febbraio 2020. Stiamo pagando per tutto autonomamente. E come fanno molte giovani coppie oggi abbiamo sostituito la tradizionale lista con una raccolta fondi per le nozze. Migliaia di persone fanno questo ogni anno perché la lista di nozze è ormai fuori moda, le coppie che vivono già insieme non hanno bisogno di stoviglie o tostapane”.

Riguardo la richiesta di ricevere donazioni, la coppia è stata chiara: “Le pagine RSVP”, equivalente elettronico delle partecipazioni, “sono protette da una password, e quelle dei registri non lo sono. Anche questo è normale. Abbiamo condiviso la nostra story sul matrimonio sui social, ma non abbiamo pubblicizzato il nostro registro o chiesto a sconosciuti di donare. I tabloid hanno diffuso la pagina del nostro registro e ora danno la colpa a noi per le loro azioni”.

“I tabloid accusano me di mentire in merito alle spese per il nostro viaggio per supportare l’Italy Innocence Project. Questo scandalo è ancora un altro esempio di come i media traggano un irresponsabile profitto producendo indignazione. Questo è solo l’ultimo esempio del deliberato travisamento dei fatti e della distruzione della reputazione che subisco da quando sono stata spinta mio malgrado sotto i riflettori nel 2007″. Amanda Knox era stata assolta dalla Corte di Cassazione per il delitto di Perugia, avvenuto nel novembre di quell’anno. “Questa è una violazione in flagrante dell’etica giornalistica a scapito dell’opportunità di informare le persone sulle cose che davvero contano, come le condanne ingiuste“.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-08-2019 10:30

Modena, Amanda Knox al Festival di giustizia penale: è polemica Fonte foto: ANSA
Modena, Amanda Knox al Festival di giustizia penale: è polemica
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