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Gassmann, si alla patrimoniale: "Guadagno bene, per me doveroso"

Alessandro Gassmann si dice favorevole alla patrimoniale. L'argomento è tornato a essere discusso per via di una recente proposta politica

In questi giorni nel dibattito pubblico e politico si è tornati a discutere della cosiddetta patrimoniale. Il motivo è un emendamento relativo alla legge di bilancio. La proposta è stata avanzata da un gruppo di deputati di Liberi e uguali e del Partito democratico per chiedere l’introduzione di una tassa patrimoniale al posto di Imu e imposta di bollo su conti correnti e deposito titoli. I primi firmatari del provvedimento sono Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana all’interno di Leu) e Matteo Orfini, della minoranza Pd.

L’emendamento è stato criticato sia dal centrodestra sia dalla stessa maggioranza di cui fanno parte i firmatari. Ma cosa prevede la proposta nel concreto? Come spiega Il Fatto Quotidiano, la sostituzione dell’Imu e dell’imposta di bollo sui conti correnti e di deposito titoli con un’aliquota progressiva minima dello 0,2% “sui grandi patrimoni la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta superiore a 500mila euro”. Una ricchezza patrimoniale netta da calcolare a partire “dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie, posseduta ovvero detenuta sia in Italia che all’estero”.

Alla luce di ciò, il prelievo sarebbe dello 0,2% su basi imponibili comprese tra 500mila e 1 milione di euro. L’aliquota salirebbe allo 0,5% per i patrimoni compresi tra 1 e 5 milioni di euro, e all’1% per le ricchezze tra i 5 e i 50 milioni, raddoppiando oltre i 50 milioni. Per i patrimoni superiori a 1 miliardo di euro sarebbe previsto un prelievo del 3% circoscritto al solo anno 2021, atto ad alimentare i fondi per il alleggerire il peso della crisi innescata dal Covid-19.

L’emendamento alla legge di bilancio inoltre fa menzione all’introduzione di una dichiarazione sui patrimoni esteri “suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia”, con multe dal 3% al 15% dell’importo laddove non vengano dichiarati.

Alessandro Gassmann, si alla patrimoniale: “Io non sono super ricco, ma sarebbe doveroso”

La proposta ha trovato uno sponsor d’eccezione, Alessandro Gassmann. L’attore, con un tweet, ha accolto con favore l’iniziativa, che, tuttavia, è difficile che si tramuti in una misura concreta.

“Io non sono un super ricco, ma guadagno bene, sono una persona che da 37 anni lavora e guadagna bene. In questo disastro, penso che un contributo dei super ricchi, e di chi non ha problemi economici, sarebbe importante e doveroso, per chi è in sofferenza economica. #generosità”, ha cinguettato Gassmann.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-11-2020 19:53

alessandro-gassmann Fonte foto: ANSA
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