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Malta apre i porti ai 65 migranti. Ma saranno ricollocati

Il governo aveva vietato l'ingresso entro 12 miglia dall'arcipelago alla nave della ONG Sea Eye. Ora la svolta. Ma i migranti non rimarranno a Malta

Dopo il sequestro, da parte della Guardia di Finanza, del veliero Alex, la nave Alan Kurdi della ONG Sea Eye, con a bordo 65 migranti, ha cambiato rotta verso Malta. Da La Valletta, dopo un’iniziale rifiuto, è arrivato il benestare per aprire i porti all’imbarcazione.

I naufraghi non soggiorneranno a lungo sull’isola. Il premier maltese Joseph Muscat, riporta ANSA, ha fatto sapere che dovranno essere ricollocati nei paesi dell’Unione Europea. Anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli su chi dovrà farsi carico della loro accoglienza.

La vicenda della Alan Kurdi, bloccata in mare per due giorni

Il governo di Malta aveva incaricato le forze armate di  “intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare” entro 12 miglia dall’arcipelago.

Sea Eye aveva lanciato l’appello: “Abbiamo urgentemente bisogno di assistenza medica e di un porto sicuro per tutti quelli a bordo in modo da prevenire il peggio”.

E ancora la denuncia da parte della ONG: “Mentre la Alan Kurdi è in attesa fuori dal porto chiuso di Malta, tre dei migranti a bordo sono collassati per il caldo e sono sottoposti a cure mediche acute”.

VirgilioNotizie | 07-07-2019 17:00

Alan Kurdi Fonte foto: Ansa
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