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Aids al via i test per il vaccino a mRna contro l'Hiv: è la stessa tecnologia del vaccino anti Covid

Moderna ha annunciato l'avvio della sperimentazione di un vaccino contro il virus dell'Hiv con la tecnologia a mRna

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La tecnologia a Rna messaggero già utilizzata per sviluppare i vaccini contro il Covid-19 diventano ora anche una speranza per la lotta all’Aids. Moderna ha infatti annunciato l’avvio della sperimentazione su un vaccino contro il virus dell’Hiv basato sull’innovativa tecnologia a mRna, utilizzata per i vaccini anti Covid.

Aids, al via i test per un vaccino contro l’Hiv

L’avvio dei test rappresenta una notevole speranza nella lotta contro il virus dell’Hiv, ad oltre 40 anni dalle prime diagnosi di Aids. Nonostante anni di ricerche non si è mai riusciti a sviluppare un vaccino efficace. Ora questa nuova strada con la tecnologia a mRna potrebbe finalmente portare al traguardo, anche se la cautela è d’obbligo.

Ad annunciare l’avvio dello studio sul vaccino sperimentale contro l’Hiv sono state l’azienda farmaceutica Moderna e la Iavi (International Aids Vaccine Initiative), una organizzazione di ricerca scientifica senza scopo di lucro che ha sponsorizzato la ricerca.

Aids, Moderna avvia i test per un vaccino contro l’Hiv

Le prime dosi del vaccino sperimentale contro l’Hiv, si legge in un comunicato diffuso da Moderna, sono state già somministrate presso la George Washington University a Washington DC.

Lo studio di fase 1 sul vaccino a mRna contro l’Aids si svolgerà in quattro differenti sedi negli Stati Uniti e coinvolgerà 56 volontari adulti sani e sieronegativi. Nello specifico, 48 partecipanti riceveranno una o due dosi del vaccino mRNA-1644, 32 riceveranno il boost mRNA-1644v2-Core. Altri 8 volontari invece riceveranno solo il richiamo.

Aids al via i test per il vaccino a mRna contro l'Hiv: è la stessa tecnologia del vaccino anti Covid

Le risposte immunitarie dei partecipanti ai test verranno esaminate in dettaglio per valutare se gli obiettivi saranno stati raggiunti. I partecipanti allo studio verranno poi monitorati per sei mesi a partire dall’ultima vaccinazione.

“Siamo estremamente entusiasti di portare avanti questa nuova sperimentazione”, ha commentato Mark Feinberg, presidente e ceo di Iavi. “La ricerca di un vaccino contro l’Hiv – ha spiegato – è stata lunga e impegnativa e disporre di nuovi strumenti in termini di immunogeni e piattaforme potrebbe essere la chiave per compiere rapidi progressi verso un vaccino, contro la malattia, che si dimostri efficace”.

Aids, un vaccino contro l’Hiv: perché è importante

Quello contro l’Hiv è “uno dei vaccini che ancora mancano contro le cosiddette malattie della povertà”, ha affermato all’Ansa Stefano Vella, professore di Salute Globale all’Università Cattolica di Roma.

Il vaccino, ha spiegato, “sarebbe essenziale soprattutto per vaccinare le popolazioni africane, che ancora registrano tassi altissimi della malattia e per le quali i farmaci antiretrovirali sono difficilmente accessibili”.

Vella resta cauto sulla possibilità che si arrivi ad un vaccino anti Aids efficace, in quanto l’Hiv è un virus “talmente veloce a integrarsi nelle cellule che infetta, i linfociti, che risulta molto difficile che un qualunque vaccino possa impedire l’infezione”.

Inoltre “già con i vaccini anti-Covid a mRna si è visto che proteggono dalla malattia grave ma non tanto dell’infezione, e mi aspetto che accada lo stesso per il virus Hiv”.

Tuttavia, aggiunge, “anche se solo proteggesse dalla malattia grave di Aids conclamato, sarebbe un passo avanti importantissimo, perchè ad oggi abbiamo ancora circa un milione di morti l’anno nel mondo”.

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Vaccino contro Hiv Fonte foto: ANSA
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