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Adriano Giannini sul rapporto con le figlie di Gaia Trussardi, poi l'aneddoto sulla morte del fratello Lorenzo

Adriano Giannini e Gaia Trussardi si sono sposati nel 2019: l'attore ha raccontato i mesi della pandemia e il rapporto con i figli della moglie. Poi il ricordo commosso del fratello scomparso

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Adriano Giannini si racconta parlando della sua carriera e del fatto di essere un figlio d’arte (non raccomandato). L’attore racconta poi il suo rapporto con la moglie Gaia Trussardi, e con i suoi figli adolescenti, e il lutto che ha segnato la sua vita: la morte del fratello Lorenzo, scomparso a causa di un aneurisma cerebrale.

Adriano Giannini parla del lavoro e della famiglia

La carriera dell’attore vive un momento proficuo: il film Adagio di Stefano Sollima è appena uscito nelle sale.

Poi c’è Supersex, la serie di Netflix sulla vita di Rocco Siffredi firmata da Francesca Manieri. Nella serie, Giannini Jr interpreta Tommaso, il fratellastro maggiore di Rocco.

Adriano Giannini è figlio di Giancarlo Giannini e Livia Giampalmo. “Avrò avuto due anni quando si separarono”, racconta al Corriere della Sera.

Il matrimonio con Gaia Trussardi

L’attore parla del suo matrimonio:

Mi sono sposato nel 2019 con Gaia Trussardi e mi sono trasferito a Milano per il suo lavoro. L’anno dopo ci fu il Covid e abbiamo sperimentato, con i suoi due figli adolescenti, una convivenza estrema. Non faccio il padre, non lo sono, cerco di portare rispetto. Durante il Covid ho imparato a fare il pane e ho scritto una favola con Gaia. Avevo già scritto per bambini: un girasole innamorato, una farfalla che ama un filo d’erba. Mi sono rotto delle favole e ho scritto una storia alla Bukowski.

Il remake del film cult interpretato dal padre

Papà Giancarlo non voleva che il figlio seguisse le sue orme:

Mio padre era contrario che facessi l’attore, troppe incognite.

Però, aggiunge, incassò l’incoraggiamento paterno quando ebbe l’occasione di recitare nel remake del film cult Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.

Il papà aveva recitato nella versione originale con Mariangela Melato, il figlio fece il remake con Madonna.

Madonna se la tirava meno di certe attrici italiane che hanno fatto due fiction, la mattina mi facevo trovare da lei con due enormi macchinisti e le facevamo un balletto su Kylie Minogue, con cui aveva polemizzato. Ci mandava a quel paese. Era simpatica, affabile.

La recitazione non fu il suo primo amore: dopo la maturità ebbe un periodo di incertezza, ricorda.

La morte del fratello Lorenzo

Poi finì a lavorare come cineoperatore per undici anni:

Non avevo idea di cosa fare. Volevo guadagnare qualche soldo per andare in America a imparare l’inglese. C’entrava anche la perdita di mio fratello Lorenzo, morto per aneurisma cerebrale. Eravamo molto legati, le vacanze insieme, le risate e le litigate. Rimasi anestetizzato dal dolore, cercai di andare avanti senza pensarci, mi buttai tra le maestranze dei set.

Nell’intervista c’è spazio anche per aneddoti piccanti:

Ho parlato con Rocco. Fissandomi mi disse: “Tu saresti perfetto come pornostar”. Eh, un attimo. Bisogna vedere.

Fonte foto: IPA

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