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A Muggia bambini intossicati da norovirus: segnalati cento casi, di cosa si tratta e quali sono i rischi

In cento fra personale scolastico e bambini sono rimasti intossicati dal norovirus per via della contaminazione degli alimenti nella mensa

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A Muggia e a Trieste si sono registrate un centinaio di intossicazioni fra bambini di asilo e scuola dell’infanzia, ma anche fra il personale scolastico. Oggi viene reso noto che la causa dei malesseri degli scorsi giorni è il norovirus, comunemente definito come “virus del vomito invernale”.

Bambini intossicati a Muggia e Trieste

La causa dell’infezione è stata una contaminazione degli alimenti serviti dall’azienda di refezione. Sono state le analisi svolte dall’Asugi (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina) ad accertare la contaminazione.

L’azienda sanitaria rende noto che “sono già stati sanificati gli ambienti della cucina, i materiali utilizzati, si è provveduto alla fornitura di nuovi alimenti e alla sostituzione, dove necessario, del personale di cucina che osserverà nei prossimi giorni specifici protocolli sanitari“.

Dal Comune di Muggia fanno sapere che il servizio mensa negli asili, che era stato bloccato dopo le intossicazioni, riprenderà regolarmente martedì 2 maggio.

Su indicazione dell’Asugi, il sindaco Paolo Polidori “raccomanda ai genitori e al personale di contattare il medico curante qualora si presenti una sintomatologia gastroenterica caratterizzata da febbre, vomito, crampi addominali e diarrea per i conseguenti interventi di competenza”.

Cos’è il norovirus

Come informa il sito dell’Istituto superiore di sanità, i norovirus sono fra le più comuni cause di gastroenteriti.

Cento bambini colpiti da Norovirus a Muggia e TriesteFonte foto: ANSA
Un asilo in una foto di repertorio.

Sono anche chiamati “virus di Norwalk”, dal nome della cittadina americana al centro di un’epidemia di gastroenterite nel 1968.

Gli ambienti in cui i casi di norovirus si manifestano con più frequenza sono i contesti di vita in comune come asili, scuole, ospedali, case di riposo e navi da crociera.

Gastroenterite: sintomi in bambini e adulti

Il norovirus ha un periodo di incubazione di 12-48 ore, mentre l’infezione può durare, tipicamente, da mezza giornata a cinque giorni.

I sintomi sono quelli delle comuni gastroenteriti: nausea, vomito, diarrea molto liquida, crampi addominali e, raramente, leggera febbre.

Nella maggior parte dei casi la gastroenterite da norovirus passa da sé nel giro di pochi giorni senza strascichi.

La nausea si osserva nei bambini più frequentemente che negli adulti.

L’unica indicazione suggerita è quella di bere molta acqua per compensare i liquidi persi con diarrea e vomito. I fragili (bambini, anziani e persone con quadri clinici compromessi) sono particolarmente a rischio disidratazione.

Epidemia di gastroenterite a Muggia e Trieste Fonte foto: 123RF
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