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16enni investite, parla l'amico di Pietro sul sedile posteriore

Il ragazzo avrebbe urlato al conducente Pietro Genovese di fermarsi

In macchina con Pietro Genovese, la notte dell’incidente in cui sono rimaste uccise le due 16enni Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, non c’era solo Davide ma anche Tommaso, seduto sul sedile posteriore dell’auto.

Lo studente di 20 anni, come riporta il Corriere della Sera, avrebbe urlato: “Fermiamoci, fermiamoci!” quando il Suv, dopo l’impatto, aveva percorso un tratto di Corso Francia a Roma prima di dirigersi verso i Parioli.

Sarà la perizia tecnica sulla vetta sequestrata a stabilire se l’auto si sia fermata da sola, in seguito all’attivazione di un sistema di sicurezza, oppure dopo un guasto legato direttamente all’incidente.

Il ragazzo seduto sul sedile posteriore, secondo quanto dichiarato, non avrebbe visto molto: “Non ho assistito direttamente all’incidente, guardavo in basso perché stavo chattando con il telefonino“, ha dichiarato. “Però ho sentito il botto, lo schianto. Ho capito che era successo qualcosa di grave”.

“Mi sono messo a gridare”, ha detto dopo l’incidente. “Dovevamo fermarci. Poi non sono sceso dalla macchina, avevo paura di guardare verso la strada. Anche Pietro è rimasto con me, Davide invece è andato a vedere”.

I due ragazzi all’interno dell’auto guidata dal figlio del regista Genovese, tuttavia, non sono gli unici testimoni della vicenda. Fra i personaggi chiave, infatti, c’è anche un giovane che aspettava l’autobus alla fermata sotto il viadotto dell’Olimpica, sempre su corso Francia.

In merito alle testimonianze del giovane, il legale dei genitori di Camilla ha smentito le voci su un presunto “gioco del semaforo rosso” da parte delle due 16enni investite.

VIRGILIO NOTIZIE | 29-12-2019 12:28

Gaia e Camilla, i funerali delle 16enni investite a Roma Fonte foto: Ansa
Gaia e Camilla, i funerali delle 16enni investite a Roma
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