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13enne sospesa da scuola a Cirò Marina, padre e nonno minacciano e aggrediscono la preside e i carabinieri

Ragazzina di 13 anni sospesa da scuola con obbligo di frequenza a Cirò Marina: padre e nonno minacciano e aggrediscono la preside e i carabinieri

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La preside di un Istituto Comprensivo di Cirò Marina (Crotone) è stata minacciata e aggredita dai parenti, padre e nonno, di una 13enne sospesa da scuola con obbligo di frequenza a causa di gravi negligenze comportamentali. I due uomini, dopo aver aggredito la dirigente si sono scagliati anche contro i carabinieri intervenuti.

La 13enne sospesa da scuola a Cirò Marina

Nella giornata di ieri – venerdì 9 febbraio – due uomini hanno aggredito Graziella Spinali, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Gian Teseo Casopero” di Cirò Marina, comune della provincia di Crotone, in Calabria.

La dirigente scolastica avrebbe avuto come “colpa” quella di aver sospeso da scuola, con obbligo di frequenza, una ragazzina di 13 anni che frequenta la scuola secondaria di I grado, figlia e nipote dei due uomini che hanno fatto irruzione nell’istituto.

13enne sospesa da scuola a Cirò Marina, padre e nonno minacciano e aggrediscono la preside e i carabinieriFonte foto: Tuttocittà.it
Cirò Marina, comune della provincia di Crotone nel quale una preside è stata aggredita dai parenti di una 13enne sospesa da scuola

La giovane era stata sospesa, come deciso dal consiglio di classe, per “gravi e reiterate inadempienze comportamentali”, con l’obbligo di frequenza per lo svolgimento di lavori socialmente utili, che però non sono mai stati eseguiti, dato che l’alunna si è assentata per tutto il breve periodo della sospensione.

L’aggressione alla dirigente scolastica

La sospensione però, a quanto pare, non è piaciuta al padre e al nonno della 13enne, che hanno deciso di portare le loro rimostranze all’attenzione della preside. Ma invece di una telefonata, i due hanno preferito fare irruzione a scuola.

Gli uomini si sono quindi fiondati nell’ufficio della dirigente scolastica, minacciandola e poi aggredendola fisicamente, mentre venivano intanto avvertiti i carabinieri della stazione locale dal personale scolastico.

Una volta giunti sul posto però, i carabinieri sono riusciti a fermare i due uomini solo dopo essere stati a loro volta aggrediti dai parenti della 13enne. Le forze dell’ordine sono poi riusciti a mettere al sicuro la preside, portando via i due aggressori. Resta però l’amaro in bocca per l’ennesima aggressione al personale scolastico.

Solidarietà per la preside aggredita

Sulla vicenda è intervenuta poi Giusi Princi, vice presidente con delega all’istruzione della Giunta Regionale della Calabria, che in una nota ha affermato che quanto accaduto rappresenta “comportamenti gravi che richiedono che tutta la società civile venga coinvolta in un sentimento di indignazione profonda, perché sta avvenendo meno quello che è il ruolo educativo della scuola”.

“Come Regione Calabria – ha poi aggiunto Princi – insieme al presidente Occhiuto e a tutta la Giunta, abbiamo stanziato 9 milioni di euro per attivare la figura dello psicologo scolastico che avrà il compito di supportare studenti, operatori scolastici e famiglie”.

Anche l’associazione DirigentiScuola si è espressa, chiarendo però che “non possiamo più limitarci ad esprimere la nostra solidarietà alle vittime ma bisogna reagire con determinazione per frenare l’arroganza e la tracotanza di taluni genitori. Questi episodi rappresentano la sconfitta per l’intera comunità scolastica”.

carabinieri-1 Fonte foto: 123RF

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