Nuovo stop alle esecuzioni in Arkansas, la Corte Suprema dice no

Lo Stato aveva progettato 8 iniezioni letali in 10 giorni

Roma, 20 apr. (askanews) – E’ arrivato un nuovo stop al piano del governatore repubblicano dello stato dell’Arkansas, Asa Hutchinson, di giustiziare otto persone in 10 giorni entro la fine di aprile. Dopo che due giorni fa la Corte suprema degli Stati uniti aveva respinto la domanda dell’ultimo minuto presentata dalle autorità locale di avere l’autorizzazione a procedere all’esecuzione di Don Davis, ieri la stessa Corte ha bloccato anche l’esecuzione di Stacey Johnson per consentire di effettuare un nuovo test del Dna per provare la sua innocenza. I due no si sommano a quello della scorsa settimana per l’esecuzione di Bruce Ward e al mese in più concesso a Jason McGhee due settimane fa.

L’Arkansas inizialmente voleva procedere a otto esecuzioni tra il 17 e il 27 aprile, un programma che aveva provocato forti proteste negli Usa e all’estero.

Allo stop della Corte Suprema si aggiunge la decisione di un giudice distrettuale della contea di Pulaski che ha vietato anche l’uso della sostanza impiegata per le esecuzioni, bloccando di fatto tutte le procedure. La corte ha accolto la richiesta della stessa casa farmaceutica che distribuisce il medicinale, la Mckesson Corporation, perché l’anestetico venisse vietato; le autorità dello stato – in cui l’ultima esecuzione capitale risale al 2005 – hanno intenzione di presentare appello.

Il governatore repubblicano e la Corte suprema dell’Arkansans hanno annunciato battaglia per cercare di effettuare le iniezioni letali prima che il midazolam, il farmaco usato per le esecuzioni, scada.

ASKANEWS | 20-04-2017 10:05

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