Migranti: ancora sbarchi a Bari e a Corigliano. Cinquanta in ex albergo nel messinese, proteste

Scafista condannato, dovrà pagare 18,7 mln di euro

Continuano gli sbarchi di migranti sulle nostre coste mentre non si placano le polemiche sugli hotspot temporanei per tamponare l’emergenza e scoppia la protesta a Castel Umberto in provincia di Messina dove un gruppo di una cinquantina di migranti è stato inviato dal prefetto di Messina in un ex hotel. La decisione ha scatenato le proteste di parte degli abitanti che hanno bloccato le vie d’accesso. Il sindaco Vincenzo Lionetto Civa ha bloccato l’allaccio dell’energia con un gruppo elettrogeno e quindi nella struttura non vi è energia elettrica.  

Il sindaco sulla sua pagina Facebook scrive: ”In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce,con acqua fornita dal Comune di Castell’Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno….i cittadini hanno bloccato le vie di accesso….garantiti ingresso mezzi di pronto intervento”. 

“Ieri sera – dice il sindaco di Sinagra, Nino Musca – mi è stato comunicato l’arrivo di 25 persone. Altri 25 dovevano essere portati nel comune di Merì, ma è stato poi accertato che l’immobile scelto non aveva i requisiti di agibilità, quindi tutti e cinquanta sono venuti nel mio comune”. “L’ultimo certificato di agibilità utile che ho trovato riguardo l’hotel Canguro è del 2006 – spiega – Successivamente e recentemente dovrebbero essere stati dati pareri favorevoli per l’agibilità dalla Asp”. “Alla notizia dell’arrivo dei migranti, alcuni abitanti di Castell’Umberto hanno circondato la struttura, ma gli ospiti erano già dentro. Si sono chiusi gli accessi con le auto, ma, appunto, ormai le persone erano già state trasferite”.

Times, Italia pensa a 200.000 visti temporanei – L’Italia sta pensando di rilasciare 200.000 visti temporanei per consentire ai migranti che approdano sulle sue coste di circolare in Europa. Lo rivela il Times parlando di questo piano come “l’opzione nucleare” del governo italiano per risolvere la crisi dei migranti. Il quotidiano britannico riferisce di aver parlato con il vice ministro degli Esteri Mario Giro e il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, i quali hanno confermato che l’ipotesi dei visti temporanei è “in discussione”. Giro e altri nel partito democratico sostengono che l’Italia potrebbe avvalersi della direttiva europea 2001/55 che era stata scritta dopo la guerra dei Balcani per permettere a un gran numero di profughi di entrare in Europa.

Sono sbarcati – intanto – oltre 640 migranti nordafricani nel porto di Bari a bordo della nave HMS ECHO della Marina britannica. Il primo a scendere dalla nave è stato un uomo con ferite di arma da fuoco risalenti, con molta probabilità a prima del viaggio. A quanto si apprende, a bordo si sono alcune donne incinte e bambini.    

 In 923 a Corigliano a bordo nave militare tedesca  – E’ approdata nel porto di Corigliano Calabro la nave militare tedesca Rhein con a bordo 923 migranti. Il gruppo è composto da 595 uomini, 121 donne, delle quali 14 incinte e 203 minori. I migranti sono tutti sub sahariani. Solo a conclusione dello sbarco sarà possibile sapere quanti sono i minori non accompagnati. Sulla nave ci sono anche sette feriti ma non gravi. Un nucleo familiare composto da padre, madre ed un figlio minore, che erano a bordo della Rhein, sono stati sbarcati ieri a Pozzallo a causa delle ferite gravi dell’uomo. Per gli altri, i primi accertamenti sanitari non hanno evidenziato patologie gravi. Sul posto, coordinati dalla Prefettura di Cosenza, sono presenti le autorità portuali, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. Le operazioni di sbarco, per l’elevato numero di migranti, saranno effettuate tra oggi e domani. I migranti saranno poi trasferiti in diverse Regioni in base al piano del Viminale. I minori non accompagnati resteranno in Calabria.

   Scafista condannato, dovrà pagare 18,7 mln di euro – Otto anni e mezzo di carcere e una multa da 18,7 milioni di euro è la condanna inflitta dal Tribunale di Palermo al tunisino Makki Hanshfasar accusato di essere lo scafista del barcone che trasportò dalla Libia alla Sicilia un gruppo di oltre 750 migranti nel 2015. I giudici della quarta sezione hanno così accolto le richieste dei pm Geri Ferrara, Alessia Sinatra e Claudio Camilleri. La multa da 19 milioni di euro è così alta perché la legge prevede un risarcimento da 25 mila euro per migrante coinvolto.

   Condannati due scafisti a Palermo – La quarta sezione del Tribunale di Palermo, accogliendo le richieste dei pm Geri Ferrara, Renzo Cescon e Giorgia Righi, ha condannato Hassan Mahmud e Magdy Ahmed a sette anni e mezzo di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due sarebbero stati gli scafisti di un barcone arrivato sulle coste siciliane a giugno scorso con 350 migranti. Il barcone sarebbe partito da Alessandria d’Egitto, il viaggio sarebbe durato sei giorni. Ogni migrante avrebbe pagato da 600 a 2.200 dollari a seconda del posto sul barcone.

ANSA | 16-07-2017 09:38