La minoranza Pd andrà all'assemblea, ma scissione sempre più vicina

"Non ci sono aperture"

Roma, 17 feb. (askanews) – La minoranza Pd andrà, come annunciato, all’assemblea nazionale di domenica, ma al momento non vede “aperture significative” da parte del segretario Matteo Renzi e della maggioranza.

Domani, a Roma, al teatro Vittoria, si terrà una iniziativa a cui parteciperanno Roberto Speranza, il governatore della Toscana Enrico Rossi, quello della Puglia Michele Emiliano, che hanno avviato una “azione comune”.

Anche oggi i ‘pontieri’ sono al lavoro per cercare di evitare una scissione, ma per la minoranza ci sono ben pochi spiragli. Anche l’intervista di stamani di Renzi al “Corriere della Sera”, spiega una fonte, “non si può definire una apertura”, per la quale mancano “fatti politici concreti e precisi”.

La minoranza chiede un esplicito sostegno al governo Gentiloni fino al termine naturale della legislatura e lo svolgimento del congresso con i tempi previsti dallo statuto. Invece, è la considerazione, “si vuole fare ancora una volta una conta muscolare” che non è utile al partito.

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