Che cosa ha detto Papa Francesco che per la prima volta è in Egitto

Il pontefice al Cairo

Città del Vaticano, 28 apr. (askanews) – Educare all’apertura rispettosa e al dialogo sincero con l’altro, riconoscendone i diritti e le libertà fondamentali, specialmente quella religiosa, costituisce la via migliore per edificare insieme il futuro, per essere costruttori di civiltà”. Lo ha detto il Papa ad Al-Azhar. “Perché l’unica alternativa alla civiltà dell’incontro è l’inciviltà dello scontro, non ce n’è altra. E per contrastare veramente la barbarie di chi soffia sull’odio e incita alla violenza, occorre accompagnare e far maturare generazioni che rispondano alla logica incendiaria del male con la paziente crescita del bene: giovani che, come alberi ben piantati, siano radicati nel terreno della storia e, crescendo verso l’Alto e accanto agli altri, trasformino ogni giorno l’aria inquinata dell’odio nell’ossigeno della fraternità”.

Nella “sfida di civiltà tanto urgente e appassionante siamo chiamati, cristiani e musulmani, e tutti i credenti, a dare il nostro contributo” ha detto ancora Francesco, citando poi Giovanni Paolo II: “‘Viviamo sotto il sole di un unico Dio misericordioso”. “‘In questo senso possiamo dunque chiamarci gli uni gli altri fratelli e sorelle, perché senza Dio la vita dell’uomo sarebbe come il cielo senza il sole. Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio e sorga da questa terra, baciata dal sole, l’alba di una civiltà della pace e dell’incontro. Interceda per questo san Francesco di Assisi, che otto secoli fa venne in Egitto e incontrò il Sultano Malik al Kamil”.

ASKANEWS | 28-04-2017 14:52

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