Borghezio condannato a Milano per insulti razzisti a Kyenge

Reato riqualificato dai giudici: 50 mila euro di risarcimento

Milano, 18 mag. (askanews) – Mario Borghezio dovrà risarcire con 50 mila euro Cecile Kyenge per gli insulti lanciati contro l’ex Ministro durante l’intervista del 29 aprile 2013 a “La Zanzara”, nota trasmissione radiofonica di Radio 24. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale di Milano condannando anche l’europarlamentare della Lega Nord al pagamento di una sanzione pecuniaria da mille euro.

Borghezio è finito sotto processo con l’accusa di aver espresso “idee fondate sull’odio razziale ed etnico” per gli attacchi rivolti a Cecile Kyenge pochi giorni dopo la sua nomina a Ministro dell’Integrazione del governo guidato da Enrico Letta.

Frasi come “gli africani sono africani e appartengono a un’etnia molto diversa dalla nostra”, oppure “non siamo congolesi, abbiamo un diritto ultramillenario”, e ancora “Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano”, secondo il pm di Milano, Piero Basilone, violerebbero le norme sancite dalla legge 85 del 2006 sulla discriminazione razziale. Reato che i giudici della Quarta Sezione Penale di Milano hanno riqualificato in diffamazione aggravata dalla discriminazione razziale.

Nella sua requisitoria, l’accusa aveva chiesto di condannare Borghezio al pagamento di una sanzione pecuniaria da 6 mila euro mentre l’ex Ministro, che si era costituita parte civile contro l’europarlamentare del Carroccio, pretendeva un risarcimento da 140 mila euro. Richieste di pena riviste al ribasso dal collegio di giudici presieduto da Maria Teresa Guadagnino per effetto delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti concesse all’imputato.

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