Arrestato ad Agrigento scafista accusato di violenze su migranti

Riconosciuto da alcune vittime. Agenti lo salvano da linciaggio

Roma, 18 mar. (askanews) – Associazione a delinquere finalizzata alla tratta, al sequestro di persona, alla violenza sessuale, all’omicidio aggravato e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Con queste accuse la Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato un ventenne cittadino ghanese, sbarcato a Lampedusa il 5 marzo scorso e nei giorni scorsi, sottratto a un tentativo di linciaggio da parte di alcuni migranti che lo avevano riconosciuto come uno dei responsabili di torture, sevizie e stupri perpetrati in Libia all’interno di una ‘safe house’ dove i migranti venivano privati della libertà personale prima di intraprendere la traversata in mare per le coste italiane.

Dal racconto dei migranti, ascoltati dai poliziotti della Squadra Mobile agrigentina, è emerso che gli stessi venivano sottoposti a torture, anche in diretta telefonica con i propri parenti, ai quali veniva richiesto il pagamento di un riscatto per porre fine alle sofferenze dei loro cari.

“Ogni volta che dovevo telefonare a casa, lui mi legava e mi faceva sdraiare per terra con i piedi in sospensione e, così immobilizzato, mi colpiva ripetutamente e violentemente con un tubo di gomma in tutte le parti del corpo e in special modo nelle piante dei piedi, tanto da rendermi quasi impossibile la deambulazione”.

“Spesso collegava degli elettrodi alla mia lingua per farmi scaricare addosso la corrente elettrica”.

“Porto ancora addosso i segni delle violenze fisiche subite, in particolare delle ustioni dovute a dell’acqua bollente che mi veniva versata addosso”.

Queste sono solo alcune delle atroci esperienze raccontate dai migranti, che hanno determintato i pubblici ministeri Calogero Ferrara e Giorgia Spiri della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, guidata da Francesco Lo Voi, ad emettere, lo scorso 14 marzo, un provvedimento di fermo, che è stato eseguito dai poliziotti agrigentini e convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano.

Per alcuni dei reati, consumati interamente all’estero, si è potuto procedere sulla base della richiesta del ministro della Giustizia.

Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10.30 presso la Questura di Agrigento.

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