Quando la terra esplode: show della paura
Dall'eruzione sottomarina del vulcano nell'arcipelago delle isole Tonga ai fuochi pirotecnici dell'Etna: il lato travolgente della natura
Pubblicato il 20/03/09 in Scienze e tecnologie|
su dailymotion.virgilio.it
L'incredibile eruzione del vulcano sottomarino di Hunga Ha'ApaiVota e commenta questo video
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Una spettacolare colonna di fumo e ceneri si leva dal mare, innalzandosi per centinaia di metri sopra le acque dell'arcipelago delle isole Tonga, nell'oceano Pacifico.
L'impressionante fumata è comparsa a cinque miglia dalla costa dell'isola principale dell'arcipelago, Tongatapu, ma l'origine del fenomeno è stata localizzata a dieci chilometri di profondità, dove un potente sisma (7,9 gradi Richter) ha attivato uno dei numerosi vulcani sottomarini che si aprono sulla crosta terrestre.
Per qualche ora, si è vissuta la paura di un nuovo tsunami dalle conseguenze disastrose, in seguito l'allarme è rientrato, senza che vi siano state vittime né danni alle cose.
Tonga è un arcipelago composto da 170 isole a metà strada tra l'Australia e Tahiti, ed è situato proprio nell'"anello di Fuoco" del Pacifico, una zona a forte rischio sismico perché vi collidono le placche continentali della crosta terrestre.
La teoria scientifica della tettonica a zolle spiega, in questo caso, l'origine del fenomeno. Ma alla ratio di accreditati studi geologici si affiancano le ancestrali emozioni suscitate dello spettacolo delle eruzioni vulcaniche.
Tremori, brontolii, fumo, ceneri, fuoco e roccia fusa, furia devastatrice e fascino pirotecnico delle forze naturali. In tali contesti, cedere alla suggestione di una presenza animata e potente che scuote le viscere della montagna è quanto mai plausibile. Un'intuizione che nei secoli ha infatti alimentato miti e leggende straordinari sull'origine e la "vitalità" dei vulcani.
L'impressionante fumata è comparsa a cinque miglia dalla costa dell'isola principale dell'arcipelago, Tongatapu, ma l'origine del fenomeno è stata localizzata a dieci chilometri di profondità, dove un potente sisma (7,9 gradi Richter) ha attivato uno dei numerosi vulcani sottomarini che si aprono sulla crosta terrestre.
Per qualche ora, si è vissuta la paura di un nuovo tsunami dalle conseguenze disastrose, in seguito l'allarme è rientrato, senza che vi siano state vittime né danni alle cose.
Tonga è un arcipelago composto da 170 isole a metà strada tra l'Australia e Tahiti, ed è situato proprio nell'"anello di Fuoco" del Pacifico, una zona a forte rischio sismico perché vi collidono le placche continentali della crosta terrestre.
La teoria scientifica della tettonica a zolle spiega, in questo caso, l'origine del fenomeno. Ma alla ratio di accreditati studi geologici si affiancano le ancestrali emozioni suscitate dello spettacolo delle eruzioni vulcaniche.
Tremori, brontolii, fumo, ceneri, fuoco e roccia fusa, furia devastatrice e fascino pirotecnico delle forze naturali. In tali contesti, cedere alla suggestione di una presenza animata e potente che scuote le viscere della montagna è quanto mai plausibile. Un'intuizione che nei secoli ha infatti alimentato miti e leggende straordinari sull'origine e la "vitalità" dei vulcani.










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