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Le pod car cominciano a viaggiare: il futuro è adesso

La rivoluzione del trasporto pubblico corre su rotaia, non inquina e non pesta i piedi

Pubblicato il 16/10/08 in Scienze e tecnologie|TAG: auto, traffico, metropolitana, maerica, ecologia

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A metà strada tra Disneyland e un romanzo di P.K. Dick, abitacoli in grado di ospitare da due a dieci persone già corrono silenziosi su rotaie sopraelevate, offrendo un'alternativa ecologica e di gran lunga più piacevole ai comuni mezzi offerti dal trasporto pubblico.

Sono le pod car, e il nome già la dice lunga: pod, che letteralmente in inglese significa "baccello" evoca, oltre al celebre lettore mp3 di casa Apple, arditi viaggi nello spazio: indica infatti la parte separabile di un veicolo, come la capsula di una nave spaziale o di un aeromobile, qualcosa di agile, indipendente e versatile, in grado di realizzare grandi aspettative.

Una prima linea dotata di cinque stazioni è già attiva in West Virginia dal 1979. Si chiama Personal Rapid Transit (PRT), collega il campus universitario con la cittadina di Morgantown e ha appena festeggiato il suo 70milionesimo passeggero.

All'avanguardia per i progetti di locomozione a "emissioni zero", la Svezia vede già coinvolti più di una dozzina comuni in progetti che realizzeranno sistemi di trasporto analoghi, con l'obiettivo di liberarsi definitivamente della dipendenza da combustibile fossile entro il 2020.

Ma ancora più imminente è il completamento della linea destinata all'aeroporto di Heatrow, a Londra, che a breve trasporterà i viaggiatori dal parcheggio al nuovo terminal 5. Il sistema è stato battezzato ULTra (Urban Light Transport, trasporto urbano leggero), consiste in 18 capsule alimentate a batteria, dotate di quattro posti ciascuna e provviste di telecamere a circuito chiuso, per la sicurezza dei passeggeri. Ai quali garantisce comfort, privacy e tempi di attesa sulla banchina inferiori al minuto.

Progetti affascinanti che lo spettro della crisi finanziaria rischia di lasciare sulla carta? In effetti, i costi sono elevati: si va dai 25 ai 40 milioni di dollari per costruire un miglio (1600 metri) di linea Prt. Ma confronto ai 100 - 300 milioni di dollari necessari per allestire la medesima distanza con una metrotramvia (light rail)... il gioco sembra valere la candela.
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