• Home
  • In evidenza :

Ragioni corsare: 'scaricare gratis è giusto'. Intervista a Luca Neri

La sentenza del tribunale svedese sul caso The Pirtate Bay vuole infliggere un duro colpo alla pirateria informatica. Ma due terzi del traffico mondiale internet è costituito da scambi di file. Sono (quasi) tutti criminali? Ne abbiamo parlato con l'autore de "La baia dei pirati"

Pubblicato il 17/04/09 in Scienze e tecnologie|TAG: luca neri, the pyrate bay, tpb, p2p, file sharing


...Ma il Copyright tutela anche i diritti dell'autore

Non confondiamo il benessere dell'autore con quello di distributori, major e altri intermediari. Nel mondo della musica, ad esempio - si calcola che siano 40 miliardi i brani musicali scaricati ogni anno -  la spesa dei consumatori non è diminuita, si è solo spostata verso altri prodotti: concerti, gadget, strumentazione...
E' bene tener presente, inoltre, che su un prodotto come un Cd, gli autori intascano il 5% - 10% del suo prezzo, mentre da un concerto ricavano il 50% degli incassi.
E' poi vero che il download sta scardinando un sistema economico. Occorre trovare altri meccanismi, che tengano conto dei tempi. Anche quando è stata inventata la luce elettrica, i produttori di candele hanno dovuto chiudere bottega. O inventarsi qualcosa di nuovo.

Anche governi e legulei stanno provando a "inventarsi qualcosa di nuovo". Le iniziative sul tema della legalità online ti sembrano nella direzione giusta?

La censura non può mai essere una soluzione giusta. I p2p sono impossibili da arrestare, "oscurare" i siti che promuovono lo scambio di file è contrario alla natura stessa della rete, sia dal punto di vista "architettonico" che ideologico: Internet non prevede gerarchie al proprio interno, ha una struttura egualitaria. Non solo, gli artisti possono ora comunicare con il proprio pubblico in modo molto più diretto e immediato. Si sono aperte nuove frontiere per la circolazione del sapere che hanno un impatto sociale inimmaginabile. Siamo di fronte a una rivoluzione come è stato per l'avvento della stampa a caratteri mobili a opera di Gutenberg.

Il desiderio di imbrigliare la rete muove esclusivamente da ragioni economiche?

Dietro agli interessi economici esiste a mio avviso un secondo movente. Le possibilità offerte da internet e dal p2p stanno crescendo una generazione di giovani che non guarda più televisione, che consumano in modo più critico, che vanno a cercarsi l'informazione che vogliono leggere e svolgono un ruolo più attivo nei confronti dei media. Quanto basta a preoccupare politici e multinazionali...

L'ultima a domanda viene da sé: dove possiamo scaricare il tuo libro?

Attualmente non credo sia già  possibile scaricarlo. Ma mi auguro che ciò avvenga presto. Ho scelto di pubblicarlo in versione cartacea perché comunque il libro rimanga la fonte autorevole di riferimento dell'inchiesta che ho realizzato. Ma ovviamente non potrei mai oppormi a una sua distribuzione 'pirata'. L'importante è far circolare le idee.

(laura ferrari)
CERCA IN NOTIZIE