Guerra ai pirati, Sarkozy rilancia. Ma Bruxelles cerca strade diverse
Il presidente francese aggira l'ostacolo costituzionale e sferra un nuovo attacco contro chi scarica illegalmente
Pubblicato il 13/07/09 in Scienze e tecnologie|
Ride bene chi ride ultimo. Ma è pittosto difficile capire chi si aggiudicherà l'ultimo round dell'agguerrito braccio di ferro tra il presidente francese Sarkozy e il popolo del libero download. Una bagarre tutta francofona, che tuttavia è bene tenere d'occhio poché non pochi governi europei guardano al Paese d'Oltralpe per definire una linea di condotta contro il fenomeno del filesharing.
Fallito il primo colpo, la nuova offensiva dell'Eliseo si chiama Hadopi II.
Ricordiamo che nella su precedente versione la normativa francese voleva negare l'accesso a internet senza un provvedimento della magistratura ma solo con l'intervento di un'autorità amministrativa (Hadopi I), motivio per cui è stato giudicato incostituzionale.
Nella nuova versione 'riveduta e corretta', invece, viene eliminato l'abuso amministrativo affidando all'autorità di controllo l'onere delle indagini e introducendo a svolgere il ruolo sanzionatorio, l'autorità giudiziaria: l'Hadopi segnalerà l'avvenuta violazione ad un giudice, quest'ultimo potrà valutare il caso e potrà procedere con sanzioni fino a 300 mila euro e con penali fino a 2 anni di detenzione.
Les jueux sont fait? Si vedrà, intanto mentre Sarkozy prosegue con la linea dura, da Bruxelles giungono segnali diversi.
Tutt'altro che orientata alla repressione è infatti la posizione della Commissine europea, recentemente espressa da Viviane Reading, commissario Ue Responsabile delle Telecomunicazioni, in occasione di un convegno organizzato a nella capitale belga dalla Fondazione Lisbon Council.
Il responsabile europeo delle Tlc ritiene che la pirateria vada combattuta trovando un'alternativa più coerente al contesto attuale, dove il 60% delle persone tra i 16 e i 24 - i cosiddetti digital natives - scarica quotidianamente dalla rete senza pagare. «La crescente pirateria internet è un voto di sfiducia nei modelli attuali di business e nelle correnti soluzioni legali. Deve essere una sveglia per coloro che elaborano le politiche» ha dichiarato Viviane Reading.
Fallito il primo colpo, la nuova offensiva dell'Eliseo si chiama Hadopi II.
Ricordiamo che nella su precedente versione la normativa francese voleva negare l'accesso a internet senza un provvedimento della magistratura ma solo con l'intervento di un'autorità amministrativa (Hadopi I), motivio per cui è stato giudicato incostituzionale.
Nella nuova versione 'riveduta e corretta', invece, viene eliminato l'abuso amministrativo affidando all'autorità di controllo l'onere delle indagini e introducendo a svolgere il ruolo sanzionatorio, l'autorità giudiziaria: l'Hadopi segnalerà l'avvenuta violazione ad un giudice, quest'ultimo potrà valutare il caso e potrà procedere con sanzioni fino a 300 mila euro e con penali fino a 2 anni di detenzione.
Les jueux sont fait? Si vedrà, intanto mentre Sarkozy prosegue con la linea dura, da Bruxelles giungono segnali diversi.
Tutt'altro che orientata alla repressione è infatti la posizione della Commissine europea, recentemente espressa da Viviane Reading, commissario Ue Responsabile delle Telecomunicazioni, in occasione di un convegno organizzato a nella capitale belga dalla Fondazione Lisbon Council.
Il responsabile europeo delle Tlc ritiene che la pirateria vada combattuta trovando un'alternativa più coerente al contesto attuale, dove il 60% delle persone tra i 16 e i 24 - i cosiddetti digital natives - scarica quotidianamente dalla rete senza pagare. «La crescente pirateria internet è un voto di sfiducia nei modelli attuali di business e nelle correnti soluzioni legali. Deve essere una sveglia per coloro che elaborano le politiche» ha dichiarato Viviane Reading.










Qual è il benchmark per l'intelligenza?
William Hill Scommesse
Auto Nuove e Usate
Trova subito la tua casa
PRESTITI PERSONALI
Chirurgia Estetica per te
Il lavoro che cerchi è qui