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La verità sugli Illuminati. Contesi tra storia e botteghino

Da società segreta bavarese del secolo XVIII, a prodotto delle subculture esoteriche di fine Ottocento a fenomeno da best seller. Chi è davvero la setta protagonista del Grande Complotto di 'Angeli e Demoni'? Risponde Massimo Introvigne

Pubblicato il 06/05/09 in Scienze e tecnologie|TAG: illuminati, dan brown, angeli demoni, introvigne, massoneria

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il film 

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Speciale Angeli e Demoni

Trama, fotogallery, trailer. Le polemiche e l'intervista ai protagonisti

Massoneria e rinascimento, complotti e occultismo, Bernini e Galileo, Cia e Vaticano... Gli ingredienti abilmente orchestrati nel best seller di Dan Brown e puntualmente ripresi dal blockbuster di Ron Howard non deludono librai e botteghini...

Ma sono in molti a chiedersi dove finisca la storia e dove cominci la finzione.
Ci siamo rivolti a Massimo Introvigne, esperto di religioni moderne e società iniziatiche (autore tra numerose altre pubblicazioni di "Gli Illuminati e il Priorato di Sion"), che così interpreta la chiave del successo dell'autore americano: «la ricetta di Brown - già collaudata ne Il Codice da Vinci e promessa anche nell'atteso The Lost Symbol - gioca su due elementi fondamentali: la società segreta è una realtà moderrna; la società segreta sfoggia origini "mitiche".
Dan Brown ribalta la prospettiva, quando spaccia per autentico il passato mitico di certe culture esoteriche: gli storici lo sanno, e spesso anche gli iniziati di rango più elevato sono consapevoli della mistificazione attuata per attribuire un'aura leggendaria alla società segreta e renderla più suggestiva. Ma il pubblico di oggi,  rischia di fare molta confusione».

Introvigne ci aiuta a fare un po' di ordine. Due date sono sufficienti a  farci collocare buona parte dei contenuti della fiction sul corretto piano di appartenenza, quello, appunto, della fantasia: «L’Ordine degli Illuminati è  fondato il 1° maggio 1776 e cessa ogni attività nel 1790». Se questo non bastasse, ecco le risposte alle domande più frequenti.

L'esistenza degli Illuminati in epoca moderna, quindi, è fantastoria?

«Non esattamente. L'Ordine viene "ripristinato" nel 1901, per opera degli occultisti Leopold Engel e Theodore Reuss, nel quadro del cosiddetto "risveglio dell’occultismo" di fine Ottocento.
I co-fondatori moderni costruiscono una genealogia dell'Ordine molto antica, in cui si afferma che gli Illuminati trovano le loro origini in India e poi in Egitto, hanno ispirato il  Rinascimento e la successiva fioritura delle arti e delle scienze in Italia e hanno avuto tra i loro membri un numero impressionante di personaggi storici famosi, dal mitico Ulisse e da Aristotele fino allo stesso Thomas Jefferson. Ma lo stesso Engel ammetterà si tratta di un'operazione strategica, da leggersi in chiave simbolica».

Oggi gli Illuminati esistono ancora?

«Sì, benché ridotti a poca cosa Perseguitati nella Germania nazista, gli Illuminati sopravvivono in Svizzera grazie all’attività di Felix Lazerus Pinkus, un ricco economista di idee socialiste, morto nel 1947. Attualmente controllano un podere a Stein, in una tenuta riconosciuta come stazione meteorologica».

In passato è vero che gli Illuminati furono un potente Ordine legato alla massoneria?

«Gli Illuminati costituivano un’interessante organizzazione, che da una parte offriva ai suoi membri rituali esoterici, dall’altra aveva uno scopo politico e mirava a rovesciare il regime monarchico, cattolico e piuttosto conservatore, del Regno di Baviera, sostituendolo con una repubblica ispirata alle idee dell’Illuminismo.
Fu fondato da un professore di diritto, Adam Weishaupt che si fa iniziare come massone in una loggia di Monaco. Nel 1780 un personaggio già piuttosto noto nella massoneria tedesca, il barone Adolf Franz Friedrich Ludwig von Knigge, aderisce agli Illuminati e ne rielabora i rituali in una forma più propriamente massonica. Ma, se è vero che questi rituali sono di tipo massonico e che molti dei membri degli Illuminati sono massoni, tecnicamente non si può affermare che l’Ordine degli Illuminati sia “una branca” della massoneria, trattandosi piuttosto di un ordine indipendente».

E gli Illuminati hanno avuto successo?

«In un certo senso, sì. I nuovi rituali di Knigge attirano parecchi membri, e gli Illuminati nel corso della loro storia iniziano circa 2.500 persone in Baviera e in numerosi altri Stati europei, un numero non piccolo per gli ordini iniziatici in generale. In un altro senso, però, gli Illuminati falliscono: non riescono a realizzare il loro progetto politico. Tra il 1784 e il 1787 la polizia bavarese si impadronisce di parecchi documenti compromettenti che provano come quello degli Illuminati sia in effetti un complotto che mira a rovesciare il governo. Alcuni membri sono arrestati, ma non sono trattati troppo severamente: se la cavano con qualche mese di prigione o con forti multe».

(l.f.)
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