Un'autoclave come pentola a pressione? Ecco l'unica cucina dove questo (ed altro) è realtà
Nathan Myhrvold, dopo Microsoft e la fisica quantistica, esplora le frontiere tecnologicamente più avanzate della gastronomia
Pubblicato il 20/11/09 in Scienze e tecnologie|
tradizionale
alternativa
Da guru dell'informatica a cuoco hi-tech. Nathan Myhrvold ha lasciato l'ambita posizione di Chief Technology Officer di Microsoft per dedicarsi alle sue passioni: la tecnologia, che è rimasta il pallino di una vita, e la cucina, che ora finalmente conosce il suo riscatto.
Il risultato del connubio fiorisce nei laboratori di Intellectual Ventures, la compagnia fondata dall'ex dirigente di Redmond (che vanta precedenti come collaboratore di Stephen Hawking) e specializzata in invenzioni per cambiare il mondo: zanzariere laser "intelligenti" per combattere la malaria (riconoscono la frequenza del battito d'ali e colpiscono solo quegli odiosissimi insetti), dispositivi per mitigare gli uragani, applicazioni di geoingegneria per ridurre le emissioni di CO2. Ma anche tecniche e marchingegni per ricette innovative che vengono testate in un'incredibile cucina-laboratorio, che sembra uscita da un film di 007.
Qui, chef e geek si confrontano quotidianamente passando da una sperimentazione sui limiti estremi cui si possono portare i cibi sotto vuoto, alle applicazioni di un'autoclave (normalmente utilizzata per sterilizzare strumenti da laboratorio) come pentola a pressione, ai risultati offerti da un distillatore imbottito di petali di rosa, per ottenere un paio di cucchiai di profumata fragranza.
Dopo tutto è proprio in cucina che si concentra la più alta densità di apparecchiature hi-tech per metro quadrato. «Ciò che stiamo cercando di fare - spiega Myhrvold - è mettere a punto sistemi in cui la tecnologia può apportare delle modifiche sostanziali al modo in cui cuciniamo. In alcuni casi interveniamo sull'hardware, in altri sugli ingredienti»
Il risultati sposano le teorie (e il trend) della gastronomia molecolare, quella branca culinaria molto in voga fino a qualche tempo fa, che manteca il gelato con l'azoto liquido e cuoce l'uovo utilizzando solo qualche goccia d'alcol.
In realtà, per lo meno al di qua dell'Oceano, la tendenza che prevale sembra volgere agli antipodi... La ristorazione punta al comfort food, ricette semplici ed evocative, menù raccontati come fiabe, cibo come balsamo per l'anima, prima che per il palato.
Il risultato del connubio fiorisce nei laboratori di Intellectual Ventures, la compagnia fondata dall'ex dirigente di Redmond (che vanta precedenti come collaboratore di Stephen Hawking) e specializzata in invenzioni per cambiare il mondo: zanzariere laser "intelligenti" per combattere la malaria (riconoscono la frequenza del battito d'ali e colpiscono solo quegli odiosissimi insetti), dispositivi per mitigare gli uragani, applicazioni di geoingegneria per ridurre le emissioni di CO2. Ma anche tecniche e marchingegni per ricette innovative che vengono testate in un'incredibile cucina-laboratorio, che sembra uscita da un film di 007.
Qui, chef e geek si confrontano quotidianamente passando da una sperimentazione sui limiti estremi cui si possono portare i cibi sotto vuoto, alle applicazioni di un'autoclave (normalmente utilizzata per sterilizzare strumenti da laboratorio) come pentola a pressione, ai risultati offerti da un distillatore imbottito di petali di rosa, per ottenere un paio di cucchiai di profumata fragranza.
Dopo tutto è proprio in cucina che si concentra la più alta densità di apparecchiature hi-tech per metro quadrato. «Ciò che stiamo cercando di fare - spiega Myhrvold - è mettere a punto sistemi in cui la tecnologia può apportare delle modifiche sostanziali al modo in cui cuciniamo. In alcuni casi interveniamo sull'hardware, in altri sugli ingredienti»
Il risultati sposano le teorie (e il trend) della gastronomia molecolare, quella branca culinaria molto in voga fino a qualche tempo fa, che manteca il gelato con l'azoto liquido e cuoce l'uovo utilizzando solo qualche goccia d'alcol.
In realtà, per lo meno al di qua dell'Oceano, la tendenza che prevale sembra volgere agli antipodi... La ristorazione punta al comfort food, ricette semplici ed evocative, menù raccontati come fiabe, cibo come balsamo per l'anima, prima che per il palato.


















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