I puffi festeggiano i primi 50 anni
Sono stati creati nel 1958 da Peyo. In programma una tournée europea

L’iniziativa s’intitola “Happy Smurfday”, ossia “Buon Complepuffo”, secondo il linguaggio caratteristico di questi personaggi insoliti e pacifici che basano la loro lingua sulla parola “puffo”. Il calendario dei festeggiamenti per il cinquantenario sarà presentata la settimana prossima a Bruxelles, Parigi e Berlino.
Le origini
I Puffi entrarono in scena per la prima volta il 23 ottobre del 1958, ma non da protagonisti: la loro fu una comparsata in una striscia intitolata “Johan & Pirlouit” – “John & Solfamì” in italiano - che narrava le gesta di un prode e simpatico cavaliere medioevale e del suo buffo menestrello. I loro autori erano il fumettista belga Pierre Culliford detto Peyo e il giornalista e sceneggiatore Yvan Delporte.
Piano piano gli “schtroumpf”, secondo il loro nome originale francese, tradotto come smurf in inglese e Schluempf in tedesco (il nome francese ricordava troppo la parola "calzino"), hanno iniziato a vivere di vita propria, fino a raggiungere il successo planetario con il cartone animato di Hanna & Barbera, trasmesso per la prima volta nel 1981 negli Stati Uniti e nel 1982 in Italia, in cui John e Solfamì sono stati gentilmente accolti a loro volta come personaggi secondari.
Le varie interpretazioni
Nel corso degli anni si sono succedute numerose interpretazioni sulla curiosa società immaginata da Peyo e da Yvan Delporte: per alcuni si tratterebbe di un'apologia della massoneria, altri additano gli omini blu come creature sataniche. Più nutrita la schiera di coloro che sono arrivati a leggere dietro il fraterno collettivismo dei puffi un'esaltazione del socialismo: Grande Puffo, il saggio capo villaggio in abiti rossi, altri non sarebbe se non il barbuto rivoluzionario Karl Marx.
Altre prove della teoria? Smurf è l’acronimo di "Socialist men under red father", ossia “uomini socialisti sotto la guida del padre rosso”, mentre il nemico Gargamella, alla continua ricerca di puffi per ricavarne dell’oro, è una perfetta personificazione del Capitalismo.





















