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'Supermario' conquista Washington e Obama: Ora più forti

Crescita obiettivo comune, in pressing su Germania. Elogi dalla stampa, clima di grande cordialità

Washington, 10 feb. (TMNews) - Gli articoli più che positivi sul New York Times e sul Washington Post, la copertina di Time che celebra "l'uomo più importante in Europa". In attesa di "cambiare la mentalità degli italiani", Mario Monti sembra essere riuscito a cambiare almeno la percezione che gli Usa hanno dell'Italia e degli italiani. "Supermario", lo chiama il presidente del Peterson Institute, chiamandolo a parlare sul podio del prestigioso think tank, davanti ad una platea selezionatissima che vede anche Paolo Scaroni e Sergio Marchionne. E lui non si tira indietro, di fronte ad aspettative da far tremare i polsi: ribadisce che la disciplina finanziaria da sola "non è sufficiente", che serve più di ogni altra cosa la crescita per rendere sostenibili gli sforzi e i sacrifici che gli italiani, "compresi i sindacati", stanno accettando "con maturità". Esattamente la ricetta che gli Usa si aspettano dall'Europa. E sulla quale Monti riceve l'endorsemente di Barack Obama nel colloquio alla Casa Bianca.

"Mai così forti le relazioni diplomatiche tra i nostri Paesi, ho personalmente fiducia nella leadership di Monti e nella sua capacità di traghettare l'Italia attraverso questi momenti difficili"; sono le impegnative parole del presidente Usa. Che Monti dimostra di apprezzare, sottolineandone l'aiuto che questo può dare all'Italia nel convincere l'Europa, e la Germania, a politiche più orientate alla crescita: "Sapere che anche gli Stati Uniti sono orientati alla crescita dà più peso alla voce dell'Italia in Europa", perchè "basata sul riconoscimento degli sforzi dell'Italia per la disciplina finanziaria". Non solo: "In un mondo e con i mercati che vivono di credibilità, merce rara, il fatto che il presidente degli Stati Uniti esprima una valutazione positiva è un aiuto concreto".

L'uomo che "può salvare l'Europa", secondo il 'Time', e l'uomo che può far capire all'Europa che "non va dimenticata la crescita nella corsa all'austerity", secondo il Washington Post. Un ruolo che Monti accetta, sottolineando "l'interesse" del Congresso "per la svolta politico-finanziaria dell'Italia" e il fatto che oggi "gli Stati Uniti vedono nell'Italia non solo un partner storicamente vicino ma anche un Paese che in questa fase può contribuire a dare più impulso all'Unione europea per la crescita, con vantaggio generale per le due sponde dell'Atlantico". Per riuscirci, il passo più importante è "cambiare la mentalità degli italiani". Che tuttavia, dice Monti al Peterson Institute, non è vero che non vogliano essere governati: piuttosto, "i governi e la politica hanno esitato a soddisfare questa governance di cui si sente la necessità".

Il passo successivo dovrà essere convincere la Germania: argomento di discussione con Obama, che a Monti ha chiesto una valutazione e al quale il premier ha spiegato così la sua visione: più che chiedere alla Germania di "fare politiche di disavanzo", i tedeschi vanno convinti ad "aprire maggiormente il loro mercato interno dei servizi". Un tema su cui da tempo il premier insiste, ma sul quale a Washington ha battuto con particolare vigore, spiegando come l'appoggio di "Gran Bretagna, Polonia e Danimarca", Paesi che "rispettano di più i principi del mercato unico", possa essere determinante per convincere anche Germania e Francia a fare quei passi fondamentali per la crescita.


Pubblicato il 10/02/12 da TMNews in Politica| TAGS: washington
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