Roma, 9 feb. (TMNews) - Massimo rigore nel rispettare e nel far rispettare una sobrietà assoluta di comportamenti individuali per chi lavora per il ministero dell'Economia e la presidenza del Consiglio. La circolare Monti che taglia spese e impone la massima austerità nell'amministrazione pubblica che dipende dal ministero dell'Economia e delle Finanze è integralmente pubblicata sul sito della presidenza del Consiglio. Ed oltre ai tetti di valore ai regali che si possono ricevere e fare (150 euro), mette uno stop all'organizzazione di celebrazioni, eventi, festeggiamenti.
"Le manovre finanziare adottate nello scorso anno - scrive Monti - hanno comportato una significativa correzione dei conti pubblici. Questa correzione, imposta dalla primaria esigenza di rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti in sede europea, ha reso necessaria l'introduzione di disposizioni volte a determinare sia maggiori entrate che minori spese.
"È di tutta evidenza - prosegue la disposizione rivolta a tutti i dirigenti e dipendenti di agenzie fiscali, dipartimenti del Mef, della guardia di finanza, dei monopoli di Stato, della Scuola superiore dell'economia e delle finanze - che l'introduzione di nuovi meccanismi legislativi non è sufficiente, se l'adozione di nuove disposizioni non è accompagnata da un'azione amministrativa indirizzata in modo deciso al perseguimento degli obiettivi di economicità ed efficienza".
"In questo logica assume rilievo, oltre che la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, inclusi quelli concernenti determinate categorie di spesa (ad esempio, spese di rappresentanza, convegni e consulenze), anche la necessità che non vengano effettuate spese non indispensabili e non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative e che, in linea generale, i comportamenti degli amministratori pubblici siano ispirati al principio di assoluta sobrietà", conclude.
E riguardo agli omaggi Monti precisa: "I destinatari non accettano, per sé e per altri, beni materiali, quali regali o denaro, né beni immateriali o servizi e sconti per l'acquisto di tali beni o servizi o qualsiasi altra utilità, diretta o indiretta, da soggetti (persone, Amministrazioni, Enti, Società) in qualsiasi modo interessati dall'attività del Mef che eccedano il valore di 150 euro".
"Regali di valore superiore sono restituiti ovvero devoluti al Mef. I regali e gli omaggi ricevuti non devono comunque compromettere l'indipendenza di giudizio, la correttezza operativa, l'integrità e la reputazione del dipendente e in ogni caso devono essere tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio", conclude.