New York, 8 feb. (TMNews) - L'Italia oggi è "molto meno esposta al rischio di un default della Grecia" rispetto a pochi mesi fa. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante un'intervista a NewsHours, programma di approfondimento della Pbs, la tv pubblica americana. "Un default pochi mesi fa avrebbe avuto sull'Italia delle conseguenze estremamente serie" ha aggiunto.
Nell'intervista, Monti ha poi parlato della crisi europea e delle prospettive per l'Italia. Secondo il presidente del Consiglio, la crisi dell'Eurozona ha riportato a galla "i pregiudizi" all'interno del Vecchio Continente. "La crisi ha sicuramente rispolverato una buona dose di incomprensioni e pregiudizi tra il Nord e il Sud dell'Europa e di reciproco risentimento" ha detto Monti, che il prossimo 9 e 10 febbraio sarà in visita negli Stati Uniti, prima a Washington (dove vedrà il presidente americano, Barack Obama), poi a New York (dove tra l'altro incontrerà il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon).
Sulle prospettive per il nostro Paese, il presidente del Consiglio ha dichiarato che i sacrifici necessari che gli italiani devono affrontare "non sono un'imposizione di Bruxelles, della Germania o della Bce, ma un passo necessario nell'interesse dell'Italia, degli italiani stessi e delle future generazionI, ribadendo poi un concetto già espresso più volte dalla sua nomina: "Saremo più competitivi se prevarrà la meritocrazia".